Dopo il fallimento nella qualificazione ai Mondiali e l’addio di Gennaro Gattuso, la FIGC è chiamata a una rifondazione profonda.
Serve un progetto credibile, ma soprattutto un nome forte a cui affidare la rinascita della Nazionale. E negli ultimi giorni sta prendendo quota un’ipotesi tanto suggestiva quanto affascinante: quella che porta direttamente al nome di Pep Guardiola.
Il tecnico catalano, ancora sotto contratto con il Manchester City, potrebbe essere contattato dal nuovo presidente federale dopo il 22 giugno, data chiave per avviare un nuovo corso. L’idea è chiara: provare a convincere uno degli allenatori più vincenti della storia a guidare gli Azzurri, in un momento di ricostruzione totale.
Tra suggestione e realtà: Pep riflette sul futuro
La pista resta complicata, ma non impossibile. Pep Guardiola ha ancora un anno di contratto con il City e in questo momento è concentrato sulla corsa alla Premier League e alla FA Cup, ma da tempo si parla di un possibile addio a fine stagione.
L’idea di allenare una nazionale lo intriga e rappresenterebbe un compromesso tra l’intensità del calcio di club e la necessità di rallentare. Inoltre, il legame con l’Italia è forte: dagli anni da calciatore tra Brescia e Roma fino al rapporto con il suo storico collaboratore Manuel Estiarte.
Un dettaglio non secondario, perché potrebbe spingere Guardiola a valutare seriamente una proposta azzurra. Per ora è solo una suggestione, ma una chiamata della FIGC appare quasi obbligatoria: sognare, in questo caso, non costa nulla.
Italia, che colpo! Si accende la pista Pep Guardiola per la panchina azzurra
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