L’ESULTANZA DI JAVIER ZANETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
INTER JAVIER ZANETTI DICHIARAZIONI- Javier Zanetti, ex storico capitano e attuale vicepresidente dell’Inter, è tornato a parlare di una delle pagine più importanti della storia nerazzurra in un’intervista concessa al quotidiano spagnolo Marca dopo la finale di Champions League tra Arsenal e Paris Saint-Germain, vinta ai calci di rigore dai francesi.
Lo storico capitano interista, presente a Budapest per assistere all’atto conclusivo della competizione, ha ripercorso le emozioni del leggendario Triplete conquistato dall’Inter nel 2010, soffermandosi in particolare sulla notte di Madrid e sul significato di alzare la coppa da capitano dopo una vita trascorsa in nerazzurro. Nel corso della chiacchierata, Zanetti ha inoltre rivolto lo sguardo al futuro del calcio argentino, spendendo parole importanti per alcuni giovani talenti emergenti. Tra questi anche Franco Mastantuono, gioiello del Real Madrid, indicato come uno dei profili destinati a lasciare il segno nei prossimi anni.
Le parole di Javier Zanetti sui ricordi del 2010
“Se ricordo quello che ho fatto il giorno prima della finale? Sì, era a Madrid e non ho dormito molto. Per noi era un’enorme opportunità. Soprattutto per me, visto che avevo trascorso tutta la mia vita all’Inter, ed essere il capitano di quella squadra era incredibilmente emozionante. Per fortuna, sono riuscito a vincere la partita con i miei compagni e ad alzare il trofeo. È stata un’esperienza indimenticabile che ricorderò per sempre. A Madrid c’erano molti tifosi dell’Inter che facevano il tifo per noi, e quando la partita è finita, vedere le immagini di tutta la città vestita con i colori della squadra è stato emozionante”.
Il ruolo del capitano in una finale: i ricordi di Javier Zanetti
“Ho dormito poco per via di ciò che significa giocare una finale di Champions League e per avere l’opportunità di rendere felici tanti tifosi dell’Inter”
Javier Zanetti sui mondiali e Franco Mastantuono
“Sarà un Mondiale equilibrato perché ci sono grandi squadre: Francia, Argentina, Spagna, Portogallo, Germania. Penso che sarà un torneo fantastico da vedere. L’Argentina ha grandi giocatori, e quando si guarda chi non viene convocato, di solito si tratta di un grande giocatore. Per me, Mastantuono è uno di questi, e ha l’età dalla sua parte. Penso che abbia ancora molti anni di carriera davanti a sé e che avrà sicuramente l’opportunità di giocare in altri Mondiali”.
