Mondiali 2026, Lautaro commosso per la finale: “Ho già fatto tre interviste e finisce sempre così”
Lautaro Martinez si racconta dopo il gol che ha portato l’Argentina in finale dei Mondiali: il capitano dell’Inter si commuove parlando della famiglia, di Messi e dell’emozione di un momento indimenticabile.
L’emozione di Lautaro Martinez continua a essere incontenibile. Dopo aver regalato all’Argentina la finale del Mondiale 2026 con il gol decisivo contro l’Inghilterra, l’attaccante dell’Inter si è nuovamente commosso durante l’intervista rilasciata a ESPN, raccontando il significato profondo di una rete che va ben oltre il calcio.
Il capitano nerazzurro, entrato dalla panchina nella semifinale, ha deciso la sfida con un colpo di testa al 92’, completando la rimonta dell’Albiceleste e trascinando la squadra di Lionel Scaloni all’ultimo atto contro la Spagna. Un momento speciale per Lautaro, che ha spiegato quanto sia importante saper accettare ogni situazione e contribuire alla causa in qualsiasi modo.
“A volte bisogna stringere i denti, ingoiare il rospo e dare il proprio contributo in qualsiasi modo venga richiesto. Oggi mi è toccato entrare per pochi minuti e sono riuscito a segnare questo gol che per me è una soddisfazione e un orgoglio immensi.”
Lautaro: “Non smetto di piangere. Tutto quello che faccio è per loro”
Il centravanti dell’Inter ha poi raccontato il rapporto speciale con Lionel Messi e il modo in cui è nato il gol della vittoria contro l’Inghilterra, arrivato su un cross perfetto della Pulce. “Messi l’ha messa con il destro. Se nell’86 c’era stata la Mano di Dio, oggi è stato il destro di Dio.”
Lautaro ha spiegato anche il movimento che gli ha permesso di anticipare la difesa inglese: “Ne avevamo parlato. Poco prima aveva fatto un cross simile, ma il difensore mi aveva chiuso perché era davanti a me. Sul secondo cross ho cercato di nascondermi dietro Stones e, per fortuna, la palla è passata sopra di lui. Sono rimasto sospeso in aria perché sapevo che, se non ci fossi arrivato, sarei caduto. Per fortuna il pallone è arrivato proprio da me ed è stata una gioia immensa.”
Poi, inevitabilmente, il pensiero è andato alla sua famiglia. Quando gli è stato fatto notare: “Ti stai emozionando, hai voglia di piangere e probabilmente continuerai a farlo”, il Toro ha risposto con tutta la sua sensibilità: “Non smetto di piangere. Ho già fatto tre interviste e finisco sempre così. Penso a tutta la mia famiglia, perché sono loro quelli che ci sono sempre. Penso ai miei figli, che mi hanno cambiato la vita, a mia moglie, che mi è sempre accanto, e a tutta la sua famiglia. Ho appena chiamato mia mamma ed è al lavoro, quindi immaginate l’orgoglio che provo.”
Alla domanda sul lavoro della madre, Lautaro ha risposto: “È difficile spiegare tutto quello che provo. Sono tantissime emozioni.” Poi ha raccontato le parole ricevute dopo il gol: “Mi ha detto che è orgogliosa di me. Soffre tantissimo quando guarda le partite. Per questo oggi è andata a lavorare: quando viene allo stadio soffre troppo, si nasconde, va in bagno dall’ansia. Per questo oggi non è qui. Per la mia famiglia è una sofferenza enorme, ed è proprio per loro che mi emoziono così tanto. Tutto quello che faccio e tutto quello per cui lavoro è soltanto per loro.”
Un racconto sincero e profondamente umano, che mostra ancora una volta il lato più autentico del capitano dell’Inter: un campione in campo, ma soprattutto un uomo legato alle proprie radici e alle persone che lo hanno accompagnato nel percorso verso il successo.
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