INTERVISTA IVAN CORDOBA NOTIZIE- Ivan Ramiro Cordoba promuove a pieni voti il nuovo corso dell’Inter e, soprattutto, il colpo John Stones. L’ex vicecapitano e storica bandiera nerazzurra, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha speso parole di grande stima nei confronti del difensore inglese, considerandolo un innesto di altissimo livello per la retroguardia interista.
Secondo Cordoba, l’inglese è uno dei migliori difensori della sua generazione, un calciatore che unisce esperienza internazionale, leadership e qualità tecniche di primissimo livello. L’ex centrale colombiano è convinto che il nuovo acquisto possa diventare fin da subito un punto di riferimento per la difesa nerazzurra, grazie alla sua capacità di guidare il reparto e di garantire solidità in ogni fase di gioco.
L’ex difensore ha poi allargato il discorso al momento che sta vivendo l’Inter, mostrando grande fiducia nel progetto del club. A suo avviso, la società ha dimostrato ancora una volta di avere una strategia ben definita, puntando su giocatori di alto profilo per mantenere la squadra ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Cordoba guarda con ottimismo anche alla nuova stagione, ritenendo che l’Inter abbia tutte le carte in regola per competere su ogni fronte. Pur riconoscendo l’elevato livello delle avversarie, l’ex bandiera nerazzurra è convinto che la squadra disponga di una mentalità vincente, di una struttura consolidata e di un gruppo in grado di affrontare con ambizione le sfide che la attendono.
Le parole di Ivan Cordoba su John Stones
“Stones è uno dei difensori che mi piacciono di più e lo dico da tempi non sospetti. Se poi arriva in condizioni vantaggiose è davvero un grande colpo. Alla Marotta. Romero sarebbe un bell’innesto. E’ il giocatore giusto per rinforzare il reparto. Mi rivedo un po’ in lui dal punto di vista della determinazione e del carattere, anche se Cuti è più “fisico” di me. Completerebbe l’organico”.
Ivan Cordoba sulla nuova stagione dei nerazzurri
“La vedo come sempre. Forte e decisa verso i propri obiettivi. Le prime vittorie di Chivu? Ero convinto che Cristian potesse diventare un grande allenatore perché aveva le qualità giuste, anche in termini di carisma e leggerezza. Ma un exploit del genere non lo immaginava nessuno, credo. Quando indossi quella maglia, punti a vincere tutte le partite e quindi tutte le competizioni. Non scegli mai”.
