GIOVANNI MALAGO ALL’ASSEMBLEA ELETTIVA DEL PRESIDENTE DELLA FIGC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
ITALIA FIGC GIOVANNI MALAGÒ- La FIGC corre verso il commissariamento. È questo lo scenario che, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, potrebbe concretizzarsi dopo il caso legato al mancato tesseramento di Giovanni Malagò prima della sua elezione alla presidenza della Federcalcio. La questione è ora nelle mani del CONI, che dovrà valutare le conseguenze delle irregolarità evidenziate sul piano del rispetto dei principi dell’ordinamento sportivo.
Il nodo della vicenda riguarda proprio il tesseramento di Malagò. Il procuratore generale dello sport Ugo Taucer ha ritenuto che il possesso di un valido tesseramento rappresentasse un requisito per la candidabilità e l’eleggibilità agli organi federali. Dopo l’archiviazione della posizione personale di Malagò, il fascicolo è stato trasmesso al CONI per valutare l’operato della FIGC e l’eventuale inosservanza dei principi fondamentali dell’ordinamento sportivo.
La situazione è diventata ancora più delicata dopo la relazione presentata dal presidente del CONI Luciano Buonfiglio alla Giunta. Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, il CONI sarebbe intenzionato a chiedere al Consiglio Nazionale di votare il commissariamento della FIGC. La decisione, tuttavia, non sarebbe ancora formalmente definitiva e dovrà seguire l’iter previsto dall’ordinamento sportivo.
A rendere ancora più significativo il momento è stata anche la presenza, in tribuna all’Olimpico, del ministro per lo Sport Andrea Abodi. Nello stesso contesto erano presenti anche Malagò e Buonfiglio. Una fotografia che racconta bene la delicatezza del momento e le tensioni che accompagnano una vicenda destinata ad avere conseguenze importanti sul futuro della Federcalcio.
Per quanto riguarda il possibile commissario, il nome che circola con maggiore insistenza è proprio quello di Luciano Buonfiglio, attuale presidente del CONI. Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, sarebbe lui il candidato più accreditato per assumere temporaneamente la guida della FIGC e accompagnare la Federazione verso nuove elezioni. L’alternativa indicata nelle ricostruzioni è quella del segretario generale del CONI Carlo Mornati.
Malagò, però, non sembra intenzionato a fare un passo indietro senza combattere. Il presidente della FIGC avrebbe già preparato la propria strategia difensiva e, secondo quanto riportato dal primo giornale italiano sarebbe pronto a dare battaglia in tutte le sedi opportune. Tra le possibilità ci sarebbe anche il ricorso agli organi della giustizia sportiva e, se necessario, alla giustizia amministrativa.
La partita, dunque, è tutt’altro che conclusa. Il CONI dovrà decidere come procedere, mentre Malagò prepara la propria difesa. Sullo sfondo resta il futuro della FIGC, chiamata a gestire una fase particolarmente delicata. La decisione sul commissariamento potrebbe arrivare dopo la sfida Italia-Turchia del 5 ottobre, così da non interferire con il percorso della Nazionale.
