La stagione 2025/26 dell’Inter è ancora ben lontana da concludersi, ma all’Inter già si lavora per il prossimo calciomercato. Un futuro che passa dal calciomercato. E che si concentra soprattutto sulla zona nevralgica del campo: il centrocampo. Se, infatti, l’attacco è stato ringiovanito e rinforzato e forse va solo aggiunto un quinto attaccante, e se la difesa con il riscatto di Akanji e l’inserimento di qualche nuovo innesto che possa far rifiatare i titolari è a posto, in centrocampo i dubbi sono tanti e profondi.
In questo momento si può dire che quasi nessuno degli uomini a disposizione di Chivu è sicuro di restare. Andranno via tutti? Sicuramente no. Ma è altrettanto certo che non rimarranno tutti in rosa. Ausilio, Marotta e Baccin sono chiamati a valutare i loro uomini in base a tre variabili: età, qualità e esigenze di mercato.
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Calciomercato Inter: tre quesiti di valutazione a centrocampo
Il fattore età mette sotto i riflettori Mkhitaryan, Zielinski e Calhanoglu. Il primo ha appena compiuto 37 anni: arrivato nel 2022 come occasione di mercato, l’armeno è stato il fedelissimo di Inzaghi e con il contratto in scadenza il prossimo giugno è probabile che possa cercare un’ultima avventura altrove o, addirittura, chiudere la carriera. Zielinski è in enorme crescita specialmente quest’anno, ma la carta di identità recita 32 anni il prossimo 20 maggio, la stessa di Calhanoglu. Se il turco ha più possibilità di conquistare la conferma, ma la scorsa estate è stato vicinissimo a partire destinazione Galatasaray, il polacco può finire nel ciclo delle valutazioni estive.
Sucic e Diouf rientrano nella categoria dei calicatori giovani e futuribili, ma forse ancora poco pronti per l’Inter. Il croato ha fatto vedere le cose migliori, gioca con personalità e dà l’impressione di poter crescere, ma il peso della maglia, spesso, si è fatto sentire. Il secondo ha giocato praticamente in ogni ruolo, eccetto il suo naturale. Da mediano incontrista, difficilmente si sposa con le qualità degli altri calciatori. La loro permanenza passa anche dalle logiche di mercato: Massolin, già sicuro, rappresenta la quota “inesperta” della squadra, che potrebbe soffiare il posto ad uno dei due sopracitati. E, nel frattempo, i nerazzurri sondano anche Mandela Keita.
Infine c’è la questione legata alle logiche di mercato. E qui finiscono nel calderone due calciatori immensamente più forti, almeno nelle prospettive, rispetto a ciò che stiamo vedendo. Frattesi non spinge sull’accelleratore quanto serve, probabilmente si sente un pesce fuor d’acqua ed anche l’Inter inizia a guardarlo così. La cessione estiva non solo non è da escludere, ma diventa una golosa opportunità di fare cassa. Barella, invece, rappresenta la quota più identitaria dell’Inter, è uno di quelli dello zoccolo duro arrivati tra il 2018 e il 2019, ma nelle ultime uscite non è il Barella che si conosce. Non si può dire con certezza che partirà, ma c’è la concreta possibilità che, con una grossa offerta recapitata all’Inter, l’idea di cambiare aria diventi realtà.
Tutti i nomi di calciomercato
Di Massolin e Keita abbiamo già parlato. In casa Inter, però, tengono banco anche altre suggestioni tutt’altro che scontate. E molte di queste si sposano anche con le possibili cessioni di chi già c’è. Il nome più caldo è quello di Leon Goretkza: il tedesco è in uscita dal Bayern Monaco, che lo perderà a parametro zero e per l’Inter diventa un’occasione d’oro. I nerazzurri, però, sanno che dovranno innanzitutto convincere il calciatore del loro progetto. E poi partecipare, probabilmente, ad un’asta.
Al Club Brugge c’è Aleksandar Stankovic, che sta facendo faville con i nerazzurri di Belgio e sul quale l’Inter ha un’opzione di recompra. Chivu lo conosce bene e, nonostante il prezzo non sia neanche così basso, in estate si potrebbe pensare ad esercitare l’opzione. Piace anche l’austriaco Baumgartner del Lipsia, che ha una valutazione di circa 20 milioni e sarebbe un’ottima mezz’ala, utile anche come trequartista, alla maniera del primo Calhanoglu e di Mkhitaryan. Infine, occhi anche su Curtis Jones, ragazzo prodigio del Liverpool ormai diventato una sicurezza per i Reds.
