CALCIOMERCATO PAGLIUCA INTERVISTA- In casa nerazzurra si continua a parlare del futuro portiere. Se secondo i più autorevoli esperti di calciomercato il principale obiettivo della dirigenza dell’Inter resta Guglielmo Vicario del Tottenham, un portiere molto apprezzato a livello internazionale ma reduce da una stagione tutt’altro che entusiasmante.
Nella giornata di oggi un ex estremo difensore nerazzurro ha parlato della possibile scelta dei meneghini in una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Stiamo parlando di Gianluca Pagliuca, uno di migliori portieri italiani della sua generazione. L’ex numero 1 dell’Inter ha commentato la possibile scelta di Vicario e del valore complessivo di tanti portieri italiani di questo periodo.
Le parole di Pagliuca su Vicario all’Inter
“L’Inter ha bisogno di un portiere forte. Vicario è sicuramente uno dei migliori portieri italiani in circolazione. Non è ancora un top ma penso che se dovesse arrivare davvero lui sarà una scelta che andrà al di là della sua nazionalità. Non penso che l’Inter voglia un italiano per forza, abbiamo visto che negli ultimi anni si sono alternati soltanto stranieri, i migliori che erano sul mercato e che l’Inter non si è lasciata sfuggire. È molto bravo tra i pali. Come suo punto debole penso alle uscite. A volte lo vedo troppo schiacciato sulla linea di porta. L’anno scorso ha vinto l’Europa League anche se quest’anno rischia quasi di retrocedere. Ora è incappato in una stagione negativa, non ha fatto benissimo come al primo anno, ma abbiamo visto che tutta la squadra ha avuto problemi, ha cambiato allenatore, poi lui si è visto sostituire in Champions e chi è andato in porta al posto suo ha fatto disastri”.
Pagliuca sui suoi ricordi in nerazzurro
“All’Inter dovevo sostituire Walter Zenga che all’Inter era un idolo. Ma quando ho scelto questo club dopo gli anni alla Sampdoria l’ho fatto per me, per cercare di migliorarmi ulteriormente. Era una nuova avventura che mi affascinava in una realtà che voleva rilanciarsi. Sono stato accolto molto bene, devo dire che è stato tutto piuttosto facile nonostante dovessi raccogliere l’eredità di Walterone “.
