Arbitropoli Inter, l’inchiesta che ha acceso i riflettori sui rapporti tra il mondo arbitrale e il club nerazzurro, entra nella sua fase decisiva… La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione per l’Inter e per Gianluca Rocchi, ma gli atti sono ora al vaglio della giustizia sportiva.
L’inchiesta ribattezzata “Arbitropoli” continua a tenere banco nel mondo del calcio italiano. Dopo mesi di indagini, intercettazioni e approfondimenti sui rapporti tra il mondo arbitrale e l’Inter, la Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione del procedimento che coinvolgeva l’ex designatore della Serie A e della Serie B, Gianluca Rocchi, e il club nerazzurro. Secondo i magistrati, non sarebbero emersi elementi sufficienti per dimostrare l’esistenza di un sistema strutturato finalizzato a condizionare le designazioni arbitrali.
L’attenzione degli investigatori si era concentrata, in particolare, su alcuni episodi e sui contatti tra Rocchi e rappresentanti dell’Inter. Tra gli elementi analizzati c’è anche l’incontro del 2 aprile 2025 a San Siro con Giorgio Schenone, dirigente nerazzurro incaricato dei rapporti con il mondo arbitrale. Schenone è stato ascoltato dagli inquirenti come persona informata sui fatti e non risulta indagato.
Nel corso dell’inchiesta sono finite sotto la lente anche alcune designazioni, tra cui quella di Maurizio Mariani per Torino-Inter. Le conversazioni intercettate hanno alimentato i dubbi degli investigatori su possibili pressioni nei confronti del designatore. Rocchi, però, ha respinto le accuse durante la sua deposizione, spiegando ai magistrati le ragioni delle proprie scelte.
La richiesta di archiviazione sul piano penale non chiude automaticamente la vicenda. Gli atti sono infatti passati alla Procura Federale, guidata da Giuseppe Chinè, che dovrà valutare l’eventuale presenza di violazioni del Codice di Giustizia Sportiva. La giustizia sportiva, infatti, applica criteri differenti rispetto a quella ordinaria e potrebbe valutare anche comportamenti che non configurano un reato penale.
Al momento, dunque, non ci sono sanzioni a carico dell’Inter. La parola passa ora alla FIGC: sarà Chinè a decidere se archiviare definitivamente anche il procedimento sportivo oppure procedere con ulteriori approfondimenti.
