L’URLO DI CRISTIAN CHIVU CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un Cristian Chivu sorridente, al termine di Como-Inter. Il pirotecnico 4-3 finale è un passo cruciale in ottica scudetto per i nerazzurri. L’allungo a +9 sul Napoli, bloccato 1-1 a Parma, rappresenta un divario prezioso, che fa guardare alle ultime gare con uno spirito più positivo.
Le sensazioni che dà il +9 dopo una partita folle
“Semplice non era, lo sapevamo; affrontavamo una squadra che lotta per qualcosa di importante. E lo hanno fatto vedere nel primo tempo con mobilità, velocità, pressioni fatte con una certa intensità. Noi eravamo in difficoltà, siamo andati sotto di due gol, poi abbiamo trovato la rete del 2-1 che ci ha dato fiducia. Nella ripresa abbiamo alzato i giri, abbiamo tirato fuori un po’ di carattere; ce l’abbiamo fatto ma non è stato semplice”.
Il primo gol di Thuram e le palle inattive
“Il frutto del lavoro dello staff e della squadra. Stamattina ci siamo allenati solo sulle palle inattive, preparandole al meglio sapendo che sono una grande occasione per segnare. Abbiamo grandi battitori e saltatori, sarebbe un peccato non sfruttarli”.
Rimonta come col Pisa, vittoria scudetto?
“Questa è una vittoria di maturità, del capire i momenti di una partita. A sette giornate dalla fine dobbiamo alzare le nostre ambizioni, capire quanto è importante entrare in campo consapevoli del fatto di poter allungare sulla seconda. Siamo stati sorpresi dalla loro intensità nel primo tempo, ma noi abbiamo reagito da squadra matura”.
Cosa dire ai tifosi sullo Scudetto
“Faccio come i miei colleghi che parlano di qualficazione in Champions e dico che siamo contenti di avvicinarci all’obiettivo Champions. La matematica dice ancora di no”.
Sul modo di attaccare col rientro di Dumfries
“Ci è mancato, al di là del lavoro di Luis Enrique. Ovvio che con lui abbiamo più profondità, un’arma in più sulle palle inattive. Luis magari ha più palleggio, con lui troviamo qualche via d’uscita in più visto che è bravo nella gestione del pallone; Denzel ha potenza fisica, presenza in area, chiude sempre bene sul secondo palo come ha fatto vedere oggi”.
