A nove giornate dalla fine del campionato, l’Inter guarda tutti dall’alto con un vantaggio di otto punti sul Milan. Un margine importante, costruito nel corso della stagione, ma leggermente incrinato dalle ultime due uscite: la sconfitta per 1-0 nel derby e il pareggio per 1-1 contro l’Atalanta, che hanno rallentato la corsa dei nerazzurri. A fare il punto sul momento della squadra è Giuliano Gentilini, ex giocatore dell’Inter, intervenuto per analizzare la situazione e le prospettive nella volata scudetto.
«La partita di domenica (contro la Fiorentina ndr) è sicuramente la più delicata, ma soprattutto sarà essenziale quella contro la Roma», ha spiegato. «In realtà sono due gare fondamentali: se l’Inter riesce a fare sei punti, manda un segnale forte alle altre. Vorrebbe dire che la squadra c’è e che non sta attraversando un momento di difficoltà».
Nonostante il vantaggio in classifica, infatti, qualche segnale preoccupante si è visto: «Le ultime uscite non sono state positive. La squadra sembra un po’ in affanno, sia dal punto di vista fisico che del gioco».
Un fattore determinante potrebbe essere il rientro di Lautaro Martínez: «Speriamo torni il prima possibile, perché è il nostro finalizzatore, quello che può permettere alla squadra di fare il salto decisivo verso lo scudetto».
Gentilini guarda poi alle prossime quattro partite, ritenute decisive: «Se l’Inter riesce a mantenere il distacco su Milan e Napoli, può indirizzare definitivamente il campionato. Il Napoli, a mio avviso, è la squadra più forte tra quelle che inseguono e quella che può rientrare maggiormente in corsa».
Infine, l’ex nerazzurro manda un messaggio chiaro alla squadra: «Adesso non si può più gestire. Bisogna spingere, soprattutto dopo le ultime prestazioni. Serve una risposta forte da parte del gruppo».
Il finale di stagione si avvicina e l’Inter resta padrona del proprio destino. Ma, come sottolinea Gentilini, sarà fondamentale ritrovare brillantezza e continuità per evitare sorprese e chiudere definitivamente la corsa al titolo.
