ESCLUSIVA InterInside – Biagio Privitera, alias Biapri, tra Inter Club Belli de Roma e il sogno 21esimo scudetto
Inter Family – Nuova rubrica che nasce per raccogliere le testimonianze di una passione senza limiti. Come primo appuntamento abbiamo il piacere di riportarvi le parole di una delle voci più garbate ed appassionate del tifo neroazzurro: Biagio Privitera in arte Biapri. Origini catanesi, vive a Roma ma ha girato per lavoro mezza Europa (Russia, Francia, Inghilterra, Svizzera, Spagna). Sempre però con la stessa passione nel cuore: l’Inter!
Biagio innanzitutto grazie per la tua cortesia e disonibilità, ovviamente la prima domanda che sorge spontanea è: come nasce la tua passione per i colori nerazzurri e quali sono stati i tuoi primi approcci ad un iniziale mondo social?
“Io sono interista sin da bambino, avevo 4-5 anni, mi regalarono la maglia dell’Inter, erano gli anni della grande Inter di Herrera, e mi innamorai subito di quei colori. Adesso ne ho 67, quindi oltre 60 anni sempre interista, nei periodi belli, nei periodi cattivi, nella buona e nella cattiva sorte. Com’è nato il fatto di diventare content creator, youtuber o influencer. Io sono sempre stato appassionato di fotografie, di video, di video editing, quindi prima ancora che nascessero i social, io ricordo che nel 98, abitavo in Russia a quei tempi, andai a Parigi per la finale di Coppa UEFA Inter-Lazio, mi portai una piccola telecamerina e preparai il mio primo video di Biapri, in cui riassumevo quella esperienza. Per i miei amici interisti lo misi su un DVD e lo distribuii come ricordo della Coppa UEFA vinta, successivamente quando nacque YouTube, quel video lo caricai e vidi che ebbe un discreto successo. Capii che l’idea di fare dei docufilm, che facevano rivivere un pochettino l’atmosfera del tifoso allo stadio, era una cosa che poteva fare piacere alle persone, e da lì piano piano è nata l’esperienza di Biapri”.
Belli de Roma, più di un Inter Club, una famiglia. Come funziona e come si vive il l’interismo all’interno una comunità così attiva e unita?
“Belli de Roma è un Inter Club particolare, quando sono entrato era già abbastanza grande, intorno ai 300-400 iscritti. Insieme abbiamo lavorato molto per ampliarlo, farlo conoscere, abbiamo oltre i 3.000 iscritti e siamo stati per due anni i più grandi al mondo. Quest’anno ancora una volta i più grandi in Italia. Cosa ci caratterizza? Sicuramente siamo molto presenti, nel senso che noi cerchiamo di organizzarci praticamente per tutte le partite, sia in casa che fuori. Si parte da Roma ma si raccolgono iscritti lungo tutto il percorso fino a Milano. Chiaramente per chi non può venire alle trasferte, a Roma abbiamo un pub in cui ci si può recare per tutti gli appuntamenti della stagione. Inoltre, probabilmente anche grazie al mio canale molto conosciuto, i video che creo che fanno vedere le trasferte che per noi diventano una grande scampagnata tra amici, quindi anche il viaggio fa parte dell’esperienza. Molti di conseguenza hanno percepito quello che ti ho detto, la sensazione di far parte di una grande famiglia. Un’altra caratteristica che ci differenzia da molti altri Inter Club è che noi abbiamo iscritti ovunque, ovviamente ne abbiamo molti a Roma e nel Lazio, ma più di circa la metà dei nostri iscritti vengono da tutte le regioni italiane, e vantiamo anche iscritti in 10 nazioni all’estero”
Come Inter Club ormai affermato e conosciuto da anni, siete riusciti anche nel tempo ad instaurare rapporti con figure di spicco del mondo Inter?
“Gli Inter Club hanno sempre delle opportunità, per esempio quando l’Inter viene a Roma spesso vengono organizzati i meet and greet, per cui alcuni membri dell’Inter Club hanno possibilità di incontrare dei giocatori o dei dirigenti. Poi a livello personale, ovviamente che prescinde dall’Inter Club e in tanti anni di tifo ho avuto la fortuna di creare rapporti legati al mondo Inter. Sono molto orgoglioso e contento di avere un ottimo rapporto con Zanetti, conosco diversi dirigenti dell’Inter, quindi quando si va in trasferta li vado sempre a trovare in albergo. Anche da parte loro ovviamente c’è il piacere di incontrarci, noi ad esempio ogni anno portiamo un calendario a Zanetti o Marotta. Poterglielo regalare come tradizione è sempre un piacere ed essendo ormai da diversi anni tra i più grandi al mondo veniamo premiati da loro. Quindi Marotta, Zanetti e molti altri conoscono benissimo i Belli di Roma e ne siamo orgogliosi”
Stagione attuale, discorso Chivu: la tua opinione fino ad ora?
“Impossibile che tutti la pensino nella stessa maniera, come in ogni famiglia c’è sempre diversità e varietà di vedute, ed è giusto che sia così. Quello che ti posso dire è che sicuramente il mio modo di tifare, che cerco di trasmettere sia nel mio inter club che nei miei social, è di sostenere sempre e comunque squadra e allenatore, soprattutto durante la stagione. Poi alla fine stagione si tirano le somme, ma durante la stagione io sono assolutamente per sostenere sempre e comunque squadra, allenatore e società. E quindi sui miei canali social sono abbastanza critico con chi è negativo a priori. Io ho creato #iostoconChivu fin da giugno, ho avuto l’opportunità e la fortuna di riuscire ad andare negli Stati Uniti per la Coppa del Mondo, quindi sono stato tra i primi a conoscere Chivu che era stato appena nominato allenatore dell’Inter, l’ho incontrato a Seattle dove abbiamo giocato due partite. Si è subito creato un buono rapporto, ho avuto un’ottima impressione anche umana, persona molto disponibile, molto gentile. Conosco tutto il suo staff, Kolarov, Angelo Palombo, tutte belle persone. Al primo anno all’Inter sta facendo molto bene, siamo in corsa per lo scudetto, siamo in corsa per la Coppa Italia, c’è stata forse un po’ di delusione per la Champions, anche perché veniamo ovviamente da due finali, eravamo abituati bene. Però io rimango ottimista, ovviamente bisogna avere rispetto degli avversari, il campionato non è ancora vinto, bisogna lottare partita dopo partita io sto con Chivu e squadra e se riuscissimo quest’anno a vincere lo scudetto e poi addirittura anche la Coppa Italia al primo anno di un nuovo allenatore sarebbe un risultato eccezionale. Io ci spero e ci credo”.
Per concludere, quali sono i ricordi più belli legati ad esperienze vissute con Belli de Roma e quali che sono stati, ad oggi, i giocatori ai quali sei stato più legato?
“Potrei fare una lunghissima lista, ma dovendo scegliere, quando ho compiuto sessant’anni, quel giorno l’Inter giocava e ho deciso di andare comunque alla partita. Sono andato come sempre con i Belli de Roma e a sorpresa mi hanno fatto, quando era l’ora di pranzo, una grande torta, una festa di compleanno durante la trasferta, ed è stato bellissimo festeggiare insieme agli amici di sempre. Per quanto riguarda i risultati, penso che il ricordo più bello è la seconda stella, eravamo in curva il famoso 22 aprile 22 alle 22.43. Eravamo lì quando abbiamo vinto lo scudetto in faccia ai cugini. Poi siamo tornati per la festa, la grande marcia fino al Duomo per festeggiare, ed è stato bellissimo esserci, è stato bellissimo esserci con l’Inter Club. Per quanto riguarda i top, se dovessi sceglierne 3, io sceglierei probabilmente Sandro Mazzola, che è stato il giocatore di cui ero innamorato quando ero ragazzo, quando sono diventato interista. Poi sicuramente Giacinto Facchetti, l’immenso Giacinto che è stato giocatore, capitano, presidente. Ho la grande fortuna di conoscere i suoi figli Gianfelice e Barbara, due persone che stimo tantissimo. Quindi sicuramente Giacinto Facchetti è in questo gota interista, e il terzo ovviamente Javier Zanetti, una persona eccezionale, una bandiera dell’Inter, l’attuale vicepresidente. Io sono estremamente felice e onorato di esserne diventato amico anche personale, ci sentiamo spesso quando siamo in trasferta all’estero, vado sempre a trovarlo, lui è sempre disponibile, gentilissimo. Ho avuto il privilegio di conoscere anche la sua famiglia, la moglie Paola de La Fuente, il cognato Sebastian de La Fuente, che è stato allenatore di InterWomen e la moglie Mara Sapia, che dirige la fondazione Pupi. Quindi sicuramente Zanetti è una persona di cui ho una stima e un affetto personale immenso. Quindi sì, questi tre, se dovessi scegliere: Mazzola, Facchetti. Zanetti”.
