Giorgio Schenone è stato ascoltato per circa tre ore dal pubblico ministero Ascione nell’ambito dell’inchiesta che continua ad attirare grande attenzione mediatica. Durante il colloquio, il club referee manager dell’Inter si è dimostrato totalmente disponibile a chiarire ogni aspetto utile alle indagini. Al termine del lungo colloquio, Schenone non risulta al momento iscritto nel registro degli indagati. Riconfermata quindi la sua posizione iniziale.
Secondo quanto trapelato, l’audizione si sarebbe svolta in un clima collaborativo. Schenone avrebbe risposto alle domande del pm senza tensioni, fornendo la propria versione dei fatti e cercando di contribuire alla ricostruzione della vicenda.
Resta quindi una persona informata sui fatti e, come già detto, non un indagato. Un aspetto importante che porta a ridimensionare molte delle ipotesi circolate nell’ultimo periodo e che sono fonte di continue speculazioni.
L’obiettivo degli inquirenti resta quello di chiarire tutti i passaggi ancora poco definiti dell’inchiesta, attraverso testimonianze, documenti e accertamenti tecnici. In questo quadro, l’ascolto di Schenone è stato considerato un passaggio rilevante per approfondire alcuni aspetti ritenuti centrali.
L’indagine prosegue dunque senza particolari accelerazioni ma con la volontà di verificare ogni elemento utile. Nelle prossime settimane potrebbero essere ascoltate altre persone informate sui fatti, mentre la Procura continua il lavoro di analisi del materiale raccolto fino a questo momento.
Nonostante il forte interesse mediatico attorno alla vicenda, dagli ambienti vicini all’inchiesta filtra la volontà di mantenere la massima cautela prima di arrivare a conclusioni definitive. Gli investigatori stanno infatti procedendo con una serie di verifiche incrociate per ricostruire in maniera precisa ogni dettaglio ritenuto utile. In questo scenario, la collaborazione fornita da Schenone durante l’audizione viene considerata un elemento significativo nell’ambito del lavoro portato avanti dalla Procura.
Al momento, quindi, non emergono sviluppi tali da modificare il quadro iniziale relativo alla posizione del dirigente dell’Inter. La sua audizione rientra infatti nelle normali attività investigative previste per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Gli inquirenti continueranno nei prossimi giorni a raccogliere testimonianze e documentazione, con l’obiettivo di definire in maniera completa i contorni dell’inchiesta e accertare eventuali responsabilità.
