INCHIESTA ARBITRI NOTIZIE- Prosegue l’inchiesta coordinata dal pm Ascione della Procura di Milano sulle presunte storture interne al sistema arbitrale italiano. Un’indagine che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito attorno ai rapporti tra designatori, società e vertici del calcio, riportando inevitabilmente alla memoria lo spettro di Calciopoli. Tuttavia, secondo quanto riportato da Sky Sport, gli elementi raccolti finora dagli investigatori sembrano allontanare qualsiasi parallelismo con lo scandalo che sconvolse il calcio italiano vent’anni fa.
Nel corso degli interrogatori effettuati dagli inquirenti sarebbero stati ascoltati diversi soggetti legati al mondo arbitrale e ai club di Serie A. Tra questi anche Giorgio Schenone, addetto agli arbitri dell’Inter, figura considerata centrale per comprendere eventuali dinamiche relazionali tra società e settore arbitrale. Dalle audizioni, però, non sarebbero emerse prove concrete di contatti diretti o significativi tra il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e i principali dirigenti delle società calcistiche.
Un passaggio ritenuto fondamentale dagli investigatori, soprattutto alla luce delle inevitabili comparazioni con quanto avvenuto nel 2006. L’inchiesta Calciopoli, infatti, si fondava proprio sull’esistenza di rapporti costanti e sistematici tra dirigenti di club e vertici arbitrali, con telefonate e pressioni che avrebbero influenzato designazioni e gestione delle gare. Nel fascicolo aperto dalla Procura di Milano, almeno allo stato attuale, non sarebbe invece emerso alcun quadro assimilabile a quel contesto.
La posizione di Gianluca Rocchi resta comunque al centro dell’attenzione mediatica. Il designatore arbitrale si è recentemente autosospeso, una decisione interpretata come un gesto di tutela personale e istituzionale in attesa che la magistratura completi gli accertamenti. Al momento, però, le informazioni filtrate dall’indagine sembrano delimitare il perimetro dell’inchiesta a possibili anomalie organizzative interne, senza coinvolgimenti diretti dei vertici delle società.
L’obiettivo della Procura resta quello di fare piena luce sul funzionamento del sistema arbitrale e verificare eventuali comportamenti non conformi alle procedure previste. Ma dagli elementi raccolti fino a questo momento, secondo Sky Sport, non emergerebbero collegamenti tali da poter parlare di una nuova Calciopoli o di un sistema strutturato di condizionamento delle designazioni arbitrali.
Le prossime settimane saranno comunque decisive per comprendere l’evoluzione dell’indagine e chiarire definitivamente eventuali responsabilità o irregolarità presenti all’interno del movimento arbitrale italiano.
