Inter, il sogno doblete continua: scudetto vicino e Coppa Italia nel mirino
L’Inter si avvicina al traguardo più ambito, con lo scudetto a un passo, ma nel mirino c’è un obiettivo ancora più ambizioso: il doblete.
La squadra di Cristian Chivu ha la concreta possibilità di chiudere la stagione con due trofei, aggiungendo la Coppa Italia al tricolore. Un traguardo che avrebbe un peso enorme, soprattutto considerando il contesto da cui è ripartita la squadra dopo le difficoltà della scorsa annata.
La doppia sfida con il Como rappresenta lo snodo decisivo per chiudere al meglio la stagione. Mentre in campionato l’Inter ha già fatto il suo battendo i lariani, stasera in Coppa Italia dovrà replicarsi per raggiungere la finale di Roma. Vincere entrambe le competizioni significherebbe consacrare definitivamente il progetto tecnico e l’impatto immediato di Chivu, capace di trasformare una squadra ferita in una macchina vincente.
Trevisani avverte: “Dopo una vittoria bisogna cambiare tanto”
Tutto ciò che luccica, però, non è oro. Durante la trasmissione Fontana di Trevi, Riccardo Trevisani ha analizzato cosa potrebbe accadere nella prossima stagione in caso di successo nerazzurro, sottolineando la necessità di rinnovamento.
Secondo il giornalista, serve una rivoluzione: “io cambierei tanto, la stagione è stata molto buona. Un allenatore esordiente che vince lo scudetto e se vincesse anche la Coppa Italia avrebbe fatto una cosa pazzesca. Quando si vince bisogna cambiare e non è facile.”
Trevisani ha evidenziato diversi nodi, dalla porta alla difesa fino al centrocampo, sottolineando come servano rinforzi di livello e scelte coraggiose. “Hai vinto il campionato nonostante le 16 partite in cui è mancato Dumfries, giocatore di un altro pianeta rispetto a Henrique. Quando non fai 3-4 gol se ne prendi due rischi di perdere. Non tutte le volte che Sommer non para tu vincerai le partite. Devi rimpiazzare Acerbi, devi sistemare la fascia destra, devi muovere il centrocampo che sono tutti dopo il ’90 e va rinfrescata quella zona. Bisogna pensare a uno che dà una mano in attacco nel caso dovessero arrivare delle offerte.”
Il messaggio è chiaro: vincere non deve essere un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova evoluzione, per mantenere competitività e non rischiare un calo improvviso negli anni successivi.
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