L’ ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
INTER LAUTARO MARTINEZ NOTIZIE- Continua il ciclo di vittorie in casa nerazzurra. La Coppa Italia vinta contro la Lazio per 2-0 è il nono titolo degli ultimi 6 anni e conferma un’altra volta come i nerazzurri siano tornati a primeggiare dopo una stagione molto amara come quella dell’anno scorso, finita con una dolorosa sconfitta in finale di Champions League contro il Psg.
Uno dei simboli di questa squadra vincente e piena di fuoriclasse è indubbiamente Lautaro Martinez, capitano e leader indiscusso dello spogliatoio. Esattamente come nella finale di tre anni fa contro la Fiorentina, il Toro ha lasciato il segno anche contro i biancocelesti realizzando il gol del raddoppio intorno al 34′ minuto che ha spezzato le gambe alla squadra di Maurizio Sarri.
Quella tra Lautaro e l’Inter sembra una fantastica ed emozionante storia d’amore, iniziata nel giugno del 2018 quando era poco più di un ragazzino arrivato a Milano dal Racing Avellaneda per provare a competere con Mauro Icardi, suo connazionale e all’epoca capitano dell’Inter del post Triplete che faceva un enorme fatica a competere e neanche si sognava di vincere.
Da quando è avvenuto il passaggio di consegne in attacco e Lautaro, con lavoro e dedizione, è riuscito a prendersi il posto da titolare nell’attacco dell’Inter, la storia del club nerazzurro è radicalmente cambiata. La Beneamata, trascinata dai suoi gol e le sue prodezze, è tornata a vincere e ha trovato un nuovo leader che si è fatto amare prima dalla tifoseria e successivamente dai compagni di squadra. Le dichiarazioni subito dopo l’eliminazione dal Mondiale per Club contro la Fluminense hanno spronato tutta la squadra e hanno fatto cambiare comportamento a tutti quei giocatori che meditavano di lasciare l’Inter dopo la grande amarezza di Monaco.
Ad oltre un anno di distanza si può dire a chiare lettere che la sgridata del capitano è servita e ha portato dei frutti che i tifosi interisti si stanno godendo: la Beneamata è più forte e affamata di prima. Il doblete da poco conquistato ne è la prova lampante.
