IL PRESIDENTE DELL’INTER GIUSEPPE MAROTTA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato ai giornalisti prima del Gran Galà del Calcio.
Di seguito le dichiarazioni del patron nerazzurro:
“Sono un po’ datato, credo che sia una giornata non particolarmente difficile. Direi che queste dinamiche le ho vissute nella mia carriera, è stata una giornata che ha suggellato sicuramente il divorzio da un professionista serio, esemplare, un amico, un collega e quindi tanti ringraziamenti per tutto quello che ha svolto. Ma è stata comunque una separazione consensuale: da una parte lui, dall’altra il club e la proprietà e siamo arrivati a questa conclusione. Ripeto, in modo molto consensuale e amichevole”.
Cosa gli augura?
“L’augurio direi che si è fatta una bella carriera, ma che ci siano nuove soddisfazioni come quello che ha potuto avere negli ultimi anni alla guida di un’area sportiva, di un’area tecnica dell’Inter che ha regalato tanti successi. Marotta e Ausilio sono il segreto dell’Inter, un segreto che ormai tutti conosciamo, grande competenza, grande sinergia”.
Come è nata questa separazione?
“Innanzitutto credo che nello sport, e particolarmente nel calcio, venga sempre prima la società, il brand della società che rappresenta tantissimi valori e poi soggetti singoli che possono essere Marotta, Ausilio e tanti altri. Quindi questo credo che sia assolutamente quello che è il mio slogan. Dopodiché, come dicevo, è un collega, un amico a cui auguro un percorso anche magari stimolante come quello che ha condotto con noi”.
La scelta di Baccin al posto di Ausilio
“Motivo di orgoglio per noi e per la proprietà, poter attingere da risorse interne nel momento in cui ci sono cambiamenti. Per un grande club è qualcosa di straordinario. Lo abbiamo fatto l’anno scorso con Chivu, lo stiamo rifacendo quest’anno nella sostituzione di un professionista di alto livello come Piero Ausilio, affidando la responsabilità di questo ruolo a un dirigente che è all’Inter da più di 10 anni, che ha un dna interista, che conosce quelli che sono i valori. Siamo tranquilli che possa, da buon allievo di Piero, sostituire degnamente il maestro, in quello che è un cammino sicuramente importante e pieno di responsabilità, ma accompagnato da una struttura, da una proprietà, da una società che sa apprezzare i talenti che sanno esprimersi dentro e fuori dal campo”.
Il motivo dell’addio di Ausilio
“Non è corretto entrare nel merito, sono situazioni che ci riguardano: questa sera Piero sarà con noi, sono stato tutto il giorno con lui. Ha un rapporto ottimo con la proprietà, con me e con noi. È normale che, dopo un periodo così lungo, magari ci si voglia confrontare altrove e si voglia anche prendere del riposo, e assumere la responsabilità di aver preso una decisione, lui da una parte e noi dall’altra, in modo molto conciliante, consensuale e rispettoso. Entrare nel merito non lo ritengo corretto, sono dinamiche nostre, molto positive, tra persone che si stimano, e questo è quello che conta“.
È una bella sfida anche per Dario Baccin…
“Questo è un aspetto bello, importante, che io predico e voglio realizzare da tempo. L’abbiamo fatto con Chivu, è quello di dare continuità al DNA interista, a gente che ha lavorato nella società. Baccin personifica questi valori, è una persona che conosciamo, è una persona di valore, che sono sicuro, e lo dico con molto rispetto per Ausilio, nel corso del tempo non farà rimpiangere questa scelta, ripeto, ma devo dire poi ancora più bello il fatto che lui sia proprio un allievo di Ausilio, questo depone favorevolmente”.
Un pensiero su Inter-Napoli
“Inter-Napoli arriva in un momento, direi, interlocutore, in cui il risultato conta poco, punta molto alla prestazione e noi siamo molto ottimisti”.

1 Gedanken zu „Inter, Marotta:”Baccin scelta d’orgoglio. Perché Ausilio via? Non corretto parlarne”“
Die Kommentare sind geschlossen.