NICOLO BARELLA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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NICOLO BARELLA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roberto Mancini riparte dall’Italia e dal blocco Inter: Barella resta un punto fermo del nuovo progetto azzurro, insieme a Donnarumma, Tonali e i giovani talenti emergenti.
Il nuovo corso della Nazionale italiana targato Roberto Mancini riparte dalle certezze e dal talento dei giocatori più rappresentativi. Tra questi c’è sicuramente Nicolò Barella, centrocampista dell’Inter che il commissario tecnico considera ancora un elemento imprescindibile per il futuro degli azzurri. L’obiettivo è costruire una squadra basata su tecnica, personalità e qualità, con un sistema di gioco offensivo e il 4-3-3 come punto di partenza.
Come analizza il Corriere della Sera, “l’idea è chiara: tecnica, coraggio e qualità. Si riparte dal 4-3-3 o dal 4-2-3-1 con almeno un terzino chiamato a spingere“. Tra i punti fermi del nuovo progetto ci sono Gianluigi Donnarumma in porta, Sandro Tonali e proprio Barella a centrocampo, oltre a Pio Esposito come possibile riferimento offensivo del futuro. Per Mancini, il centrocampista nerazzurro resta una pedina fondamentale: “intende recuperare alla causa anche il miglior Barella che, da quando se n’è andato via lui, in azzurro è sceso progressivamente di rendimento. Per Mancio non si tocca”. Un attestato di fiducia importante per il classe 1997, chiamato a tornare protagonista anche con la maglia della Nazionale.
Il nuovo ct dovrà però affrontare anche diverse problematiche, soprattutto nel reparto difensivo. L’Italia è alla ricerca di nuovi leader dopo gli addii di Chiellini e Bonucci, con Bastoni e Calafiori considerati profili di grande qualità ma più orientati alla costruzione del gioco. Mancini dovrà quindi monitorare la crescita dei giovani e valutare nuove soluzioni per completare la retroguardia.
Secondo il Corriere della Sera, “la difesa è senza marcatori veri. Bastoni e Calafiori, i migliori del lotto, sono bravi soprattutto a impostare e Buongiorno è infortunato. Non ci sono più Chiellini e Bonucci“. Grande attenzione sarà riservata a talenti come Scalvini, Ahanor, Comuzzo, Leoni e Coppola, mentre resta il dubbio legato all’utilizzo di una linea a quattro con esterni molto offensivi come Palestra e Dimarco.
Anche il centrocampo e l’attacco saranno settori da modellare: Mancini dovrà individuare un nuovo regista, valutando profili come Fagioli, Ricci e Rovella, mentre sulle fasce offensive proverà a rilanciare Federico Chiesa e a inserire nuovi talenti come Cancellieri e Vergara. Il futuro azzurro sarà affidato soprattutto ai giovani, con giocatori come Kayode, Ndour, Koleosho, Liberali e Cacciamani già presenti sul taccuino del commissario tecnico. Un progetto ambizioso in cui il blocco Inter, guidato da Barella, potrebbe rappresentare una delle colonne portanti.
Italia, Nicolò Barella resta un intoccabile per Roberto Mancini. Ecco le idee del nuovo CT
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