L’URLO DI CRISTIAN CHIVU CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
LAZIO INTER CRISTIAN CHIVU- Cristian Chivu presenta la finale con equilibrio, esperienza e grande fiducia nel suo gruppo. L’allenatore dell’Inter è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida decisiva, soffermandosi sulla crescita della squadra durante la stagione, sulla gestione dei momenti difficili e sulla mentalità che ha permesso ai nerazzurri di arrivare fino in fondo in tutte le competizioni. Parole lucide quelle del tecnico rumeno, che ha voluto tenere alta l’attenzione senza però trasformare la partita in un’ossessione.
Il tecnico rumeno, da poco diventato campione d’Italia, ha ribadito più volte il valore umano dello spogliatoio interista, sottolineando come il gruppo abbia saputo reagire alle difficoltà con maturità e spirito di sacrificio. L’allenatore ha anche parlato delle condizioni di Marcus Thuram, tornato ad allenarsi con il gruppo, e dell’importanza di affrontare la finale con serenità, umiltà e voglia di divertirsi. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il tecnico ha inoltre spiegato quale contributo ha cercato di portare all’Inter dal suo arrivo in panchina, facendo leva sulla sua esperienza e sulla conoscenza dell’ambiente nerazzurro.
Chivu sull’importanza della finale di Coppa Italia
“Saranno due partite diverse, quando si giocano partite ravvicinate ci sono sempre delle insidie. Si tratta sempre di una finale, perciò dobbiamo essere umili e avere l’atteggiamento giusto, meritiamo quello che stiamo vivendo ma vogliamo onorare la Coppa Italia al meglio delle nostre qualità”.
Chivu sulle condizioni di Marcus Thuram
“Marcus Thuram sta meglio, oggi si è allenato domani valuteremo”.
La gestione dei momenti della stagione secondo Chivu
“Non abbiamo gestito meglio le sconfitte rispetto agli anni passato. Il grosso merito è stato dei ragazzi che sono rimasti in piedi e hanno dato il massimo in partita dopo partita. Una stagione è fatta di alti e passi, saper reagire alle difficoltà e migliorare le imperfezioni non era facile, è tutto merito loro”.
Chivu ribadisce un principio importante: nessuna ossessione
“Non dobbiamo avere ossessioni. Ci siamo meritati di vincere lo scudetto e di aver raggiungo questa finale. Dobbiamo essere sereni, il nostro obiettivo è scendere in campo per fare il nostro dovere come abbiamo fatto fino ad ora. La voglia di divertirsi senza perdere entusiasmo non deve mai mancare”.
Chivu sulla forza del gruppo e sul suo successo personale
“A me non cambia un tubo, io sono felice per i ragazzi e sono felice di aver trovato una squadra che dal primo giorno ha sempre voluto rimanere competitiva, l’ho capito fin dalla prima intervista di Lautaro in America. La forza del nostro gruppo è cercare di capire quello che rappresentiamo. Siamo una squadra che ha raggiunto risultati importanti negli ultimi anni, abbiamo vinto diversi trofei e quest’anno abbiamo risposto bene. All’Inter si vince e si perde insieme”.
Il ruolo svolto da Chivu nel corso del campionato
“Ho dato ambizione e ho portato la mia esperienza da giocatore in questa società, conosco cosa vuol dire vivere una squadra come l’Inter così come conosco bene le voci che girano intorno a noi. Ho sempre cercato di rasserenare il gruppo e l’ho aiutata a gestire la frustrazione mantenendo un alto livello di competitività. Ho a che fare con un gruppo di grandi uomini che si divertono e vincono insieme”.
