Una partita sostanzialmente inutile per la classifica, ma perfetta come antipasto della finale di Coppa Italia di mercoledì sera: Lazio-Inter è stata questa. L’Inter, già campione d’Italia, fa visita alla Lazio, abbastanza lontana dalle zone basse da considerarsi salva, se mai fosse stata a rischio, ma troppo lontana dal sesto posto (-11 dal Como) per conquistare l’Europa attraverso il campionato. Al triplice fischio, il risultato recita 3-0 per l’Inter. Le reti sono di Lautaro Martinez, Sucic e Mkhitaryan.
I nerazzurri sfruttano al meglio le disattenzioni fisiche e mentali della Lazio, che non gioca male, ma sbaglia decisamente troppo e all’Inter determinate occasioni non gliele puoi lasciare. Il mattatore della partita è sicuramente il Toro, rientrato a pieno ritmo e autore di un gol e due assist. Quando c’è, si sente. Questa cosa non può passare inosservata. E non lo fa.
Lazio-Inter, la partita di Lautaro Martinez
Un gol dopo appena 6′ e poi l’assist, apparentemte innocuo, ma estremamente funzionale, per la rete di Sucic al 39′. È bastato solo un tempo, giocato bene e con la dovuta esperienza, al Toro per indirizzare la partita. Lautaro torna titolare dopo 4 partite. Il rientro con la Roma, con doppietta, aveva fatto ben sperare per il rush finale della stagione. Ma poi, subito un altro KO: fuori nelle due partite contro il Como e in quelle contro Cagliari e Torino. Fa in tempo a partecipare alla festa di San Siro contro il Parma. E oggi di nuovo nei primi undici scelti da Chivu.
In appena 63′ minuti giocati, Lautaro calcia in porta una sola volta, ma tanto basta per trovare il gol. Ma, incredibilmente, il meglio di sé lo dà per applicazione difensiva e gioco di squadra. 2 recuperi difensivi, nessuno come lui nell’Inter, presente attivamente in ben tre giocate difensive, migliore in campo per passaggi chiave (4) e quasi il 70% dei duelli affrontati che hanno avuto un esito positivo. La sua presenza è cruciale per una squadra che non ha bisogno di un trascinatore vero e proprio, almeno non in questo momento e non nella partita appena disputata, ma di una guida. E Lautaro Martinez, da buon capitano, è stato la guida che serviva.
