L’ESULTANZA DI MARCUS THURAM E NICOLO BARELLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
C’è la firma di Marcus Thuram sul 21° scudetto dell’Inter. Dopo una fase di flessione nel rendimento, l’attaccante francese è tornato protagonista proprio nel momento decisivo della stagione, guidando la squadra di Cristian Chivu soprattutto in assenza di Lautaro Martínez. A San Siro, teatro simbolico anche del suo primo trionfo in nerazzurro, Thuram ha celebrato un altro titolo con il sorriso di chi si è ormai imposto come perno offensivo della squadra, tra gol, assist e una costante presenza determinante nell’economia del gioco.
Thuram decisivo: l’Inter si prende lo scudetto numero 21 grazie al francese
Il percorso del francese racconta una stagione iniziata a ritmi altissimi e chiusa con la stessa incisività. Dalla doppietta all’esordio alle giocate che hanno spesso sostenuto l’Inter nei momenti più delicati, Thuram ha vissuto il suo apice nel mese di aprile, quando ha firmato 5 gol e 2 assist in appena quattro partite, contribuendo in modo decisivo alla fuga scudetto. Anche i numeri finali certificano il suo impatto: 13 gol e 5 assist, in linea con le stagioni precedenti ma ottenuti con un minutaggio inferiore, confermando una crescita di peso specifico all’interno della squadra.
Tornato protagonista dopo un periodo meno brillante, Thuram ha chiuso il campionato al secondo posto nella classifica marcatori nerazzurra dietro Lautaro Martínez, fermo a 16 reti. Capace di adattarsi a diversi partner offensivi, da Bonny a Pio Esposito fino allo stesso capitano argentino, il francese ha consolidato la sua centralità nel progetto interista. Per lui, figlio d’arte e ormai punto fermo dell’attacco, resta l’immagine di una stagione vissuta sempre con leggerezza apparente e incisività costante: un equilibrio che ha accompagnato l’Inter fino al traguardo del suo 21° scudetto.
Marcus Thuram, il filo che lega gol, sorrisi e continuità
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