San Siro, 17 aprile 2013: si gioca la semifinale di ritorno della Coppa Italia. L’Inter di Stramaccioni, falcidiata dagli infortuni e con mezza Primavera in panchina, schiera Rocchi e Ricky Alvarez in attacco, con Kuzmanovic e Schelotto a centrocampo. La squadra può giocarsi la qualficazione alla finale in casa, dopo l’1-1 maturato all’Olimpico all’andata.
Per la verità, l’annata sta andando piuttosto male: l’Europa si sta allontanando e dall’Europa League si è usciti, anche se con onore, agli ottavi di finale e non ci sono granché speranze nei cuori dei tifosi. Ma al 22′ un lampo squarcia il buio. Dalla destra sale Jonathan: il brasiliano suggerisce per Alvarez, che chiude il triangolo di tacco, ancora Jonathan d’esterno destro in area per Rocchi, che taglia bene e di tacco restituisce al terzino. Da appena dentro l’area destro angolatissimo imprendibile per Stekelenburg. L’Inter è in vantaggio con un gol capolavoro, che fa sognare gli increduli tifosi nerazzurri, che tutto potevano aspettarsi, tranne che un’azione corale congeniata così bene da questi tre giocatori.
L’idillio svanisce nella ripresa: Destro con una doppietta e Torosidis regalano la finale alla Roma. Inutile il 2-3 di Alvarez a 9 minuti dalla fine. Ma si sa, la Pazza Inter lascia il segno anche in annate opache. E la stagione 2012/13, oltre che per la vittoria 3-1 allo Juventus Stadium e per i due derby, è ricordata anche per questo capolavoro di Jonathan. Episodi da ricordare in anni bui, di un giocatore che non ha convinto come si credeva, ma che ha regalato qualche perla estemporanea.
