Inter-Torino – Un altro turno è andato, a Torino finisce 2 a 2, l’Inter frena ma la conquista dello Scudetto rimane a un passo. La goleada del Napoli sulla Cremonese fa guadagnare due punti ai Partenopei, ora a -10, cambia di poco però la sostanza perché nella trentacinquesima giornata si potrebbe già vedere l’Inter matematicamente Campione d’Italia con quattro turni d’anticipo.
Inter, è tutto nelle tue mani
Partiamo prima dalla trasferta torinese. Non si possono vincere tutte le partite e di fronte c’è anche un avversario, in questo caso i Granata, che vuole dire la sua e in questo caso ci è anche riuscito. L’Inter ha giocato una buona gara, è passata in vantaggio con Thuram, ha raddoppiato nella ripresa grazie a Bissek, il tutto orchestrato dai due assist del solito Dimarco, che è a un passo dal record di passaggi decisivi in Serie A. Il punto, però, è un altro. Dall’altra parte c’era il Torino: una squadra che dopo il cambio allenatore ha anche cambiato passo, è competitiva e nel secondo tempo, dopo aver riaperto la partita, ha fatto di tutto per pareggiare e addirittura per vincere. In sostanza, è vero che i Nerazzurri si sono fatti scivolare via il match in maniera inaspettata, ma bisogna principalmente dare i suoi meriti a un Torino combattivo, che dopo il gol del “Cholito” Simeone, alla sua decima marcatura, ha agito di petto e ha costretto l’Inter a rinchiudersi nella sua area come poche altre volte si era visto in questo campionato. È proprio questa la critica maggiore che si può, invece, indirizzare ai ragazzi di Chivu dopo Torino: la squadra non ha saputo reagire al meglio dopo il primo gol dei Granata, si è fatta schiacciare subito in difesa e con tanta pressione e anche un po’ di fortuna il Toro di D’Aversa si è conquistato il rigore che ha permesso a Vlasic di trovare il gol del definitivo 2 a 2. Quindi sì, il pareggio di Torino un pizzico di amaro in bocca lo lascia, ma non di più, perché poteva finire anche peggio, perché è un pareggio esterno preso senza i vari Lautaro, Bastoni, Calhanoglu (tutti out per infortunio col Torino) e Dumfries che è entrato glu ultimi dieci minuti, perché l’Inter è comunque lassù in cima in solitaria in classifica a +10 dalla seconda.
Inter-Torino, tutto rimandato alla sfida di San Siro contro il Parma: per il 21esimo
Come anticipato, le sorti e il destino dei Nerazzurri rimangono saldamente nelle loro mani. Nella prossima giornata Lautaro e compagni si troveranno di fronte al primo vero match point della corsa Scudetto, perché domenica a San Siro contro il Parma all’Inter servono i tre punti per chiudere i giochi. Una vittoria contro il Parma di Cuesta vale il Tricolore, anche un pareggio Nerazzurro e una sconfitta del Napoli a Como varrebbero lo Scudetto, a prescindere dal risultato del Milan. La Serie A potrebbe chiudersi addirittura prima che l’Inter scenda in campo: serve una sconfitta del Napoli a Como il sabato, nel caso del Milan invece basterebbe anche un pareggio a Sassuolo (calcio d’inizio ore 15:00). Il popolo nerazzurro spererà in uno scivolone di Conte e Allegri, ma anche in caso di successi da parte del Napoli e del Milan, l’ultima parola potrà dirla l’Inter.
