LAUTARO MARTINEZ ALZA LA COPPA AL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
INTER RUUD GULLIT INTERVISTA- Le parole di Ruud Gullit a La Gazzetta dello Sport rappresentano uno spaccato lucido e severo sul momento vissuto dalle due squadre di Milano. L’ex Pallone d’Oro, simbolo indimenticabile del grande Milan di Arrigo Sacchi, ha analizzato con attenzione la situazione delle milanesi, mettendo in evidenza differenze profonde tra i percorsi intrapresi dai rossoneri e quelli dei rivali nerazzurri. Se da una parte Gullit ha espresso grande apprezzamento per la crescita e la solidità dell’Inter, dall’altra non ha nascosto tutta la sua delusione nei confronti del Milan, accusato di aver perso identità, continuità e ambizione.
L’ex fuoriclasse olandese ha sottolineato come l’Inter sia riuscita negli ultimi anni a costruire una struttura credibile, competitiva e riconoscibile sia in Italia che in Europa. Secondo Gullit, il club nerazzurro ha saputo programmare con intelligenza, valorizzando allenatore, società e gruppo squadra, elementi che hanno permesso alla formazione milanese di tornare stabilmente ai vertici del calcio internazionale. Un percorso opposto rispetto a quello del club rossonero, che invece continua a vivere una fase di forte instabilità tra risultati altalenanti, scelte societarie discusse e difficoltà nel creare un progetto tecnico duraturo.
Le parole di Ruud Gullit sul Milan
“È stata una delusione grande perché proprio non me l’aspettavo. All’ultima giornata al Milan era sufficiente una vittoria in casa contro il Cagliari e invece ha perso. Per me è stato un dispiacere”.
Gli elogi di Ruud Gullit ai suoi ex rivali dell’Inter
“Tra le vostre grandi solo l’Inter ha fatto una grande stagione e ha vinto lo scudetto con merito. Juventus e Milan non hanno reso come si aspettavo i dirigenti e i tifosi. Nel calcio ci sono tante variabili e non sempre le cose vanno come uno spera. L’importante è ripartire e non dimenticare il proprio dna”.
Gullit sull’assenza dell’Italia ai Mondiali
“L’Italia ha vinto quattro volte il Mondiale e ha buoni giocatori, ma questa è la terza esclusione consecutiva… Credo che dobbiate ritrovare il vostro dna: il calcio italiano si è spesso basato su personalità e difesa attenta. A Euro 2021 avete vinto grazie a Bonucci e Chiellini, ma la vostra storia è piena di grandi difensori, da Maldini e Nesta, passando per Cannavaro, e di portieri super come Buffon. Quando avete subito pochi gol, avete avuto la possibilità di vincere. Ultimamente l’Italia ha subito troppi gol e in Bosnia ha perso ai rigori la qualificazione”.
