Fiorentina-Inter una partita a due volti. L’Inter parte col 3-5-2 e sblocca tutto dopo 40 secondi: Barella crossa, Esposito anticipa, 0-1. Nei primi 45′ i nerazzurri gestiscono il ritmo, pressano alti sulle fasce con Dumfries e Dimarco e chiudono gli sbocchi centrali; la Viola fatica a uscire, Sommer deve solo intervenire su Kean e Ndour da fuori.
Nella ripresa Vanoli passa a un 4-1-4-1 più aggressivo, alza il pressing e trova linfa da Fagioli-Ndour. L’Inter cala d’intensità e commette l’errore decisivo: Barella perde palla a ridosso dell’area, Guðmundsson calcia, Sommer respinge corto e Ndour ribadisce a rete (77′). Da lì la Fiorentina cresce, sfiora il sorpasso e costringe gli ospiti alla difensiva; Kolarov (Chivu squalificato) cambia inserendo Frattesi e Bonny, ma senza riaccendere la manovra.
Chiavi tattiche: primo tempo nerazzurro di controllo e ampiezza, ripresa viola di pressione e secondi palloni. L’Inter paga un calo fisico e l’errore nel mezzo; la Fiorentina raccoglie più duelli nella metà campo avversaria e merita il pari.
