CALCIOMERCATO INTER – In casa Inter, il futuro di Hakan Calhanoglu continua a essere oggetto di riflessione: cosa ne sarà del turco l’anno prossimo?
Il centrocampista turco è in scadenza di contratto nel 2027 e da tempo è nel mirino del Galatasaray, club che rappresenterebbe per lui un ritorno alle origini familiari. Tuttavia la situazione è meno definita di quanto possa sembrare. In Viale della Liberazione si interrogano sull’opportunità di privarsi di un regista capace di decidere le partite con giocate improvvise e tiri da lontano.
Per questo motivo lo scenario della separazione potrebbe anche restare soltanto un’ipotesi: non è escluso che il club possa valutare un rilancio con un rinnovo di contratto, anche se resta sul tavolo pure la possibilità di proseguire insieme fino alla scadenza naturale.
In una fase di rinnovamento della rosa, mantenere una figura di esperienza e qualità come Calhanoglu potrebbe aiutare la squadra a gestire la transizione senza scossoni.
Chivu lo considera fondamentale: senza offerte concrete tutto resta in bilico
A spingere per la permanenza del turco è soprattutto Cristian Chivu, che lo ritiene perfetto per il suo calcio verticale e aggressivo. Il tecnico lo considera un elemento difficile da sostituire: nel panorama internazionale non sono molti i playmaker che uniscono visione di gioco, carattere e capacità di segnare dalla distanza.
Non è un caso che Calhanoglu, nonostante diversi stop fisici durante la stagione, abbia già realizzato 10 gol complessivi, di cui quattro da fuori area, avvicinandosi al record personale stabilito ai tempi del Bayer Leverkusen in Bundesliga. Dal Galatasaray, però, finora non è arrivata alcuna proposta ufficiale: i dirigenti del club turco e l’allenatore Okan Buruk hanno parlato del desiderio del giocatore di trasferirsi a Istanbul, ma all’Inter non è mai giunta un’offerta scritta.
Molto dipenderà quindi dai prossimi mesi: se dovesse arrivare una proposta concreta il club valuterà il da farsi, anche considerando l’ingaggio attuale da 6,5 milioni netti e le riflessioni legate alle sue condizioni fisiche, dopo una stagione in cui ha saltato 16 partite su 45 tra campionato e coppe. Nonostante questo, il peso tecnico del regista nerazzurro resta evidente e il suo futuro è tutt’altro che deciso.
