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MASSOLIN CALCIOMERCATO INTERVISTA- Yanis Massolin continua a essere uno dei prospetti più interessanti del panorama giovanile legato all’Inter. Il centrocampista francese, arrivato in nerazzurro con grandi aspettative, ha trascorso l’ultima stagione in prestito al Modena, dove ha avuto modo di confrontarsi con il calcio italiano in un campionato competitivo e formativo come la Serie B. Un’esperienza utile per accumulare minutaggio, crescere sotto il profilo tattico e maturare anche dal punto di vista caratteriale.
Le sue prestazioni non sono passate inosservate e il club nerazzurro continua a seguirne con attenzione il percorso, valutando quale possa essere la soluzione migliore in vista della prossima stagione. Il futuro del giovane talento resta infatti uno dei temi più interessanti in ottica mercato, tra possibili nuove esperienze lontano da Milano e la volontà della società nerazzurra di continuare a investire sulla sua crescita.
A fare il punto sulla situazione del giocatore è stato il suo entourage, Yvan Le Mee, che al Corriere dello Sport ha parlato delle prospettive di Massolin, del percorso compiuto nell’ultima stagione e delle possibili strategie per il futuro del centrocampista francese.
Le parole dell’agente di Massolin sul suo assistito
“Tutta la trattativa con l’Inter è stata basata su questa prerogativa. Lo volevano anche PSV e Villarreal, ma sono convinto che all’Inter potrà dimostrare tutti i suoi margini di miglioramento. Andrà in Germania, in ritiro con Chivu, poi Hong Kong e in Australia, giocherà le varie amichevoli convinto di poter far bene e con l’obiettivo di restare nerazzurro. A fine agosto poi Chivu farà le sue valutazioni: se pensa possa rimanere, sarà così. Se invece l’allenatore dovesse dire che è un buon giocatore, forte, ma non è pronto per disputare 20 partite con l’Inter, meglio farne in prestito 35 da un’altra parte in Serie A”.
Massolin pedina di scambio per l’Inter?
“Quando leggo che sia una pedina di scambio definitivo con altre società, mi girano, è una grandissima cazzata. Perché l’Inter avrebbe dovuto investire su di lui e lasciarlo partire senza nemmeno dargli un’occasione? Farà la guerra tutti i giorni per dimostrare le sue qualità. E aggiungo una cosa, per lui sarà più facile agire in A piuttosto che in B. In serie A non puoi mettere 3 giocatori su di lui come accadeva quest’anno al Modena. Avrà più spazio per giocare e farà vedere di che pasta è fatto”.
