In queste settimane stiamo vivendo un caos arbitri nel mondo del calcio italiano, senza squadre però al momento coinvolte in questa situazione. Cosa rischierebbero però le squadre qualora venissero trovate immischiate?
Il nostro campionato, da qualche settimana, è stato travolto da un caos che ha visto come centro della situazione il sistema arbitrale. Questo coinvolgimento ha visto anche Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, indagato e poi autosospeso. Ci sono stati ulteriori indagati e situazioni da verificare ma solo il procedimento giudiziario, ovviamente, racconterà quali sono stati i fatti reali. Al momento, però, non ci sono squadre coinvolte, né tesserati, situazione importante da ribadire.
Serie A, cosa rischiano le squadre?
Secondo le indiscrezioni riportate da La Gazzetta dello Sport, considerando i tempi che la giustizia ha per fare il suo corso si potrebbe arrivare addirittura a novembre per avere un chiarimento della situazione, considerando lo stop estivo. Questo cosa vuol dire? Significa che qualora qualche club venisse inserito all’interno delle responsabilità in questo caos che coinvolge il sistema arbitrale, eventuali penalizzazioni ricadrebbero nella prossima stagione, quella 2026/2027. Questo, ovviamente, conferma che non ci dovrebbero essere ribaltoni sul risultato finale di questa stagione che sta per concludersi.
Nel frattempo si continua, ovviamente, a disputare il campionato di Serie A con l’Inter che si appresta, probabilmente, a giocare la partita che la decreterà Campione d’Italia per la 21esima volta. I nerazzurri affronteranno, tra le mura amiche, il Parma di Carlos Cuesta. Il Napoli, invece, andrà a fare visita al Como di Cesc Fabregas, bisognoso di punti per conquistare una clamorosa qualificazione europea, Europa League o Conference League. I tifosi nerazzurri sono pronti a gustare i tre punti, qualora arrivassero, e a celebrare i beniamini in uno Stadio San Siro gremito in ogni singolo posto.
