CURVA SUD JUVENTUS NOTIZIE SERIE A- Diecimila euro di multa alla Juventus per il comportamento di una parte dei suoi tifosi durante il minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola. È questa la decisione del Giudice Sportivo dopo quanto accaduto prima della gara casalinga contro l’Atalanta. Alcuni sostenitori presenti all’Allianz Stadium hanno voltato le spalle al campo durante il minuto dedicato alla memoria della leggenda dell’Inter e della Nazionale. Altri hanno intonato cori legati a giocatori e personaggi della storia bianconera.
Il provvedimento è arrivato nella giornata di martedì. Il Giudice Sportivo ha deciso di sanzionare la società con un’ammenda di 10 mila euro. Nelle motivazioni viene sottolineato come il comportamento sia stato messo in atto da un numero esiguo di sostenitori presenti nel settore Tribuna Sud, primo anello.
La sanzione è stata inoltre attenuata. A incidere sulla decisione sono state la presa di posizione della Juventus, che ha condannato immediatamente l’episodio, e la dissociazione manifestata dal resto del pubblico presente allo stadio.
Ed è proprio questo il punto sul quale vale la pena riflettere. La Juventus ha preso le distanze da quanto accaduto e non può essere confuso il comportamento di alcuni tifosi con quello dell’intera tifoseria bianconera. Il problema, però, resta: come intervenire in maniera più efficace quando a commettere un’infrazione sono singoli individui o gruppi ben identificabili?
Una multa alla società rappresenta uno degli strumenti previsti dalla giustizia sportiva. Ma rischia di essere percepita come una risposta indiretta a un comportamento individuale. Il club viene sanzionato per fatti compiuti dai propri sostenitori, mentre chi materialmente ha scelto di non rispettare il minuto di raccoglimento non riceve necessariamente una conseguenza personale.
Per questo motivo il caso Mazzola riporta al centro il tema dell’identificazione dei tifosi negli stadi. Le moderne tecnologie di videosorveglianza possono consentire, quando ci sono i presupposti e nel rispetto delle norme, di individuare più facilmente i responsabili di comportamenti illeciti. L’obiettivo dovrebbe essere distinguere sempre meglio la responsabilità della società da quella del singolo spettatore.
Il calcio italiano ha bisogno di stadi nei quali la passione possa convivere con il rispetto. La rivalità tra Juventus e Inter fa parte della storia del nostro calcio, ma non dovrebbe cancellare il valore di un momento di raccoglimento per una figura come Sandro Mazzola. La stessa Juventus ha condannato pubblicamente l’accaduto, prendendo le distanze dai tifosi coinvolti.
La domanda, quindi, non riguarda soltanto l’importo della multa. Riguarda l’efficacia del sistema. Se è possibile identificare chi compie determinati gesti, sarebbe utile intervenire direttamente sui responsabili, evitando che la sanzione ricada principalmente sulla società.
I 10 mila euro rappresentano la decisione del Giudice Sportivo e sono una sanzione prevista dalle regole. Sul piano del dibattito, però, l’episodio può diventare l’occasione per chiedere strumenti più efficienti di controllo e identificazione. Perché il rispetto dentro uno stadio non dovrebbe essere soltanto un principio scritto nei regolamenti, ma una responsabilità concreta di chiunque scelga di entrarvi.
