INTER ALEKSANDAR STANKOVIC INTERVISTA- Aleksandar Stankovic si racconta in una nuova intervista rilasciata a Football360. Il giovane centrocampista nerazzurro ha parlato della sua esperienza con l’Inter, dei sogni per il futuro e delle ambizioni che accompagnano il suo percorso di crescita. Dopo le esperienze maturate tra Svizzera e Belgio, Stankovic è tornato in nerazzurro con l’obiettivo di continuare a migliorare e conquistarsi un ruolo importante.
Nel corso dell’intervista, Aleksandar Stankovic ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua carriera, dal primo derby amichevole alle esperienze lontano da Milano. Spazio anche al rapporto con suo padre Dejan Stankovic, ex centrocampista dell’Inter e figura centrale nella sua crescita, sia umana che calcistica.
Il giovane nerazzurro ha inoltre parlato del legame con Cristian Chivu, che conosce da quando era bambino e che ha condiviso con papà Dejan alcune importanti stagioni in nerazzurro. Tra sogni, sacrifici e ambizioni, Aleksandar Stankovic guarda quindi al futuro con grande determinazione, consapevole del proprio percorso ma desideroso di costruirsi una carriera e un’identità personale.
Le parole di Aleksandar Stankovic sul primo derby amichevole
Aleksandar Stankovic ha raccontato le sensazioni vissute durante il suo primo derby amichevole, soffermandosi sull’atmosfera dello stadio e sul sostegno ricevuto dai tifosi.
“È stato strano, ma allo stesso tempo, una volta che metti piede in campo, non vedi né senti dove sei. Ti concentri solo su quello che stai facendo. È stato molto bello, l’atmosfera, lo stadio era enorme e anche il campo era perfetto: è stato molto bello da vedere e da vivere. Sono molto grato anche a tutte quelle persone che sono venute a vederci e a sostenerci“.
Aleksandar Stankovic: cosa significa indossare la maglia dell’Inter
Uno dei passaggi più importanti dell’intervista riguarda il rapporto di Aleksandar Stankovic con l’Inter. Il centrocampista ha spiegato di essere cresciuto con la maglia nerazzurra addosso e di aver compreso, con il passare degli anni, cosa rappresenti il club anche per suo padre Dejan.
“Essere qui è fantastico. All’inizio è un po’ difficile con il jet lag, ma è molto bello. Mi piace molto qui a Perth, il clima è bello, non fa così caldo come a Milano, quindi è abbastanza piacevole. Fin da quando ero bambino, letteralmente da quando sono nato, mi hanno messo addosso la maglia dell’Inter. Quindi, per me è stato incredibile vedere San Siro, l’Inter, i tifosi, perché quando sei piccolo non ti rendi davvero conto di chi sia tuo padre, ma una volta che inizi a crescere inizi a capire chi è tuo padre e cosa rappresenta l’Inter per la gente di Milano e in tutto il mondo. Quindi, per quanto mi riguarda, sono molto felice e orgoglioso di essere nato tifoso dell’Inter e sarò sempre grato a mio padre“.
Stankovic sulle esperienze in Svizzera e Belgio
Prima del ritorno all’Inter, Aleksandar Stankovic ha vissuto esperienze importanti lontano da casa. Il centrocampista ha raccontato le difficoltà iniziali legate all’addio a Milano e alla famiglia, ma anche quanto le esperienze in Svizzera e Belgio siano state fondamentali per la sua crescita.
“È stato molto difficile accettare il fatto di dover andare via da casa, dalla famiglia, dal club che ami, dagli amici e da tutto il resto. Ma poi capisci che è perché vuoi tornare qui e giocare per questo club. All’inizio è stato piuttosto difficile, ma poi, una volta iniziata la stagione e capito perché sei lì, diventa più facile. Ho giocato a Lucerna, in Svizzera, dove le persone erano fantastiche. Mi hanno aiutato molto, i tifosi erano incredibili. Abbiamo avuto un anno fantastico. Poi, dopo, sono andato in Belgio e ora sono tornato qui“.
Aleksandar Stankovic sul Club Brugge e la crescita dei giovani
Tra le esperienze più significative del suo percorso, Stankovic ha indicato anche quella al Club Brugge. Secondo il giovane nerazzurro, il club belga rappresenta una realtà ideale per la crescita e lo sviluppo dei calciatori più giovani.
“Credo che per un giovane giocatore, onestamente, il Club Brugge sia uno dei migliori club al mondo per lo sviluppo dei giovani perché le opportunità che ti offrono per migliorare sono incredibili. Lì hai un’unica opzione: se la vuoi, puoi diventare un calciatore professionista ai massimi livelli. Penso che per me sia stato il passo migliore che potessi fare nella mia carriera. Mi hanno aiutato in ogni aspetto, non solo in campo, ma anche fuori, hanno avuto cura di me“.
Stankovic e Cristian Chivu: il rapporto con l’ex compagno di Dejan
Infine, Aleksandar Stankovic ha parlato anche del suo rapporto con Cristian Chivu, ex compagno di squadra di Dejan Stankovic e figura che conosce il giovane centrocampista fin dall’infanzia. Un legame consolidato anche dall’esperienza condivisa in Primavera.
“Chivu mi conosce da quando ero bambino. Certo, ha giocato con mio padre e ci siamo incontrati in Primavera tre anni fa. Abbiamo avuto due grandi stagioni insieme e ora ci ritroviamo, credo che mi conosca molto bene. Conosce il mio stile di gioco, il mio ruolo e tutto il resto. Sono sicuro che lui sappia di avere le sue idee su come devo giocare“.

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