LAUTARO MARTINEZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
ANTONIO CONTE INTERVISTA LAUTARO MARTINEZ- Antonio Conte torna a parlare e lo fa con una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, nella quale affronta numerosi temi legati al calcio italiano, al presente del campionato e ai protagonisti che stanno segnando questa epoca. L’attuale tecnico del Napoli, che nel corso della sua carriera ha guidato anche Juventus e Inter, ripercorre alcune delle esperienze più significative della sua avventura in panchina, soffermandosi anche sui calciatori che ha contribuito a far crescere e valorizzare.
Tra gli argomenti affrontati c’è anche Lautaro Martinez, attuale capitano dell’Inter e uno dei migliori attaccanti del panorama internazionale. L’argentino è stato uno dei pilastri della formazione nerazzurra allenata da Conte, con cui ha conquistato lo Scudetto nella stagione 2020-21, vivendo un percorso di crescita costante sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo della personalità. Proprio durante quel ciclo il “Toro” è riuscito a compiere il definitivo salto di qualità, diventando un punto di riferimento per i nerazzurri e consolidandosi come uno dei bomber più completi del calcio europeo.
Negli ultimi mesi, però, i due sono stati protagonisti anche di un episodio che ha fatto discutere. Nel corso della sfida di campionato tra Napoli e Inter non sono infatti mancati momenti di tensione tra Conte e il suo ex attaccante, con un acceso confronto a bordocampo che ha attirato l’attenzione di tifosi e telecamere. Uno screzio nato dalla grande agonistica di entrambi e dalla voglia di vincere, ma che non cancella il rapporto costruito negli anni trascorsi insieme ad Appiano Gentile.
Nel corso dell’intervista, Conte è tornato proprio su Lautaro, soffermandosi sulla sua evoluzione e sulla straordinaria maturazione che lo ha portato a diventare uno dei leader assoluti dell’Inter e della nazionale argentina.
Gli elogi di Antonio Conte nei confronti di Lautaro Martinez
” Mi colpisce molto la sua crescita continua. E poi la personalità e il carisma. C’è un’Inter con Lautaro e un’Inter senza: la sua presenza sposta tanto. L’azione di Lautaro nel terzo gol dell’Argentina all’Egitto è passata un po’ inosservata, ma è pazzesca: ha risalito il campo, ha difeso la palla, ha lasciato a Enzo Fernandez il tempo di arrivare e ha fatto un cross perfetto. Non ti aspetti da un nove una giocata del genere. E poi Lautaro ha capito, come Alvarez, di poter essere importante anche solo per pochi minuti. Hanno accettato la situazione mettendo il loro ego dietro alle esigenze della squadra: bravissimi loro due e Scaloni a convincerli”.
