Con la seconda rimonta da 0-2 in due settimane al Como, l’Inter guadagna la finale di Coppa Italia del prossimo 13 maggio. Una vittoria sudata e sofferta, che rende orgoglioso il tecnico Cristian Chivu. Queste le sue parole a Sport Mediaset:
La soddisfazione per la vittoria di carattere e i cambi azzeccati
“C’è un gruppo che lavora da inizio stagione facendo molto bene, poi quando sono chiamati in causa lo fanno vedere; chi più chi meno, dipende dalla giornata. Chi è entrato ci ha dato una grossa mano, Sucic, Diouf e Pio Esposito stesso sono stati decisivi. È la voglia pazzesca di questo gruppo di essere decisivi fino in fondo”.
La possibilità del Doblete pensando a come era iniziata la stagione
“Ci siamo messi in questa situazione col lavoro, una situazione che permette di sognare e di raggiungere gli obiettivi campionato e Coppa Italia”
L’Inter è l’unica squadra capace di rimontare due volte il Como
“Eravamo consapevoli di quello che sta facendo il Como. Abbiamo segnato tanti gol contro la migliore difesa perché questi ragazzi hanno il DNA Inter dentro, rimontare il Como due volte in dieci giorni è roba che solo la pazza Inter può fare”.
Le scelte sulle fasce
“Denzel ha ancora un problema fisico, ha dato disponibilità all’ultimo. Ha un fastidio al tendine ma viste le cose ha dato la sua disponibilità. Fa piacere avere giocatori che capiscono il momento e sentono la responsabilità di quello che vuol dire giocare in questa squadra. Hanno voglia di portare avanti il lavoro della società. Oggi Diouf è entrato benissimo, ha fatto l’uno-contro-uno sempre con personalità. Sono contento dei ragazzi che mantengono la possibilità di giocarci la finale e raggiungere uno dei prossimi obiettivi”.
Chivu paragonato a Mourinho
“A voi piacciono i titoli, a me no. Io sono Cristian, ho la responsabilità di questi ragazzi meravigliosi. Grazie a loro voi fate i titoli ma mi interessa poco, voglio dare soddisfazione a quelli che hanno creduto in me e in questi ragazzi meravigliosi”.