Hakan Çalhanoğlu rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
INTER NAZIONALI CALHANOGLU- Parte in salita il cammino della Turchia ai Mondiali 2026. La nazionale guidata dal capitano Hakan Çalhanoğlu è stata sconfitta per 2-0 dall’Australia nella gara inaugurale del Gruppo D, mancando così l’appuntamento con un risultato positivo che avrebbe potuto indirizzare diversamente il percorso nella competizione iridata.
Per i turchi si tratta di una battuta d’arresto pesante, soprattutto perché arrivata in una partita nella quale la squadra ha cercato a lungo di imporre il proprio gioco senza però riuscire a concretizzare le occasioni create. L’Australia, invece, ha saputo interpretare il match con grande pragmatismo, difendendosi con ordine e colpendo nei momenti decisivi. A fare la differenza sono state le reti che hanno permesso ai Socceroos di conquistare tre punti preziosissimi e di portarsi immediatamente nelle posizioni di vertice del girone.
La Turchia era arrivata al debutto mondiale con grandi aspettative. Il ritorno alla fase finale della Coppa del Mondo rappresentava infatti un traguardo storico per una generazione di calciatori che punta a riportare il Paese ai vertici del calcio internazionale. Proprio per questo motivo il ko contro gli australiani assume un peso ancora maggiore, costringendo la selezione turca a rincorrere già dalla seconda giornata.
Tra i più delusi al termine dell’incontro c’era naturalmente Hakan Çalhanoğlu. Il centrocampista dell’Inter e leader della nazionale non ha nascosto la propria amarezza durante le interviste post-partita. Il giocatore ha espresso tutta la delusione per un esordio che lui e i suoi compagni avevano immaginato molto diverso, sottolineando come la squadra abbia avuto difficoltà a trasformare in occasioni realmente pericolose il possesso palla sviluppato durante la gara.
Le parole del capitano riflettono lo stato d’animo di un gruppo che sa di aver sprecato una grande opportunità. La sensazione è che la Turchia abbia pagato soprattutto la mancanza di concretezza negli ultimi metri, oltre alla capacità dell’Australia di sfruttare con cinismo le occasioni costruite. Un aspetto sul quale il commissario tecnico dovrà lavorare rapidamente nei prossimi giorni.
Nonostante la sconfitta, però, il Mondiale della Turchia è ancora tutto da scrivere. Il girone offre ancora margini di recupero e la nazionale turca avrà la possibilità di riscattarsi nelle prossime sfide. Servirà però una risposta immediata, sia dal punto di vista tecnico che mentale. Çalhanoğlu lo sa bene: per continuare a inseguire il sogno degli ottavi di finale sarà necessario archiviare in fretta la delusione dell’esordio e ritrovare subito punti e fiducia.
