INTER INTERVISTA DJORKAEFF- Continua il periodo critico per l’Inter, ancora prima in classifica ma reduce da due pareggi molto amari contro Atalanta e Fiorentina. La distanza si è ridotta da 10 punti a 6 e le sensazioni che provengono dall’ambiente interista sono tutt’altro che positive. La formazione nerazzurra, in forma smagliante fino a qualche settimana fa, sembra aver perso quello smalto e ora si trovano sotto pressione.
Nella giornata di oggi un ex campione del mondo, molto amato tutt’oggi dai tifosi interisti, è tornato ad esprimersi sulla squadra di Chivu e ci ha tenuto a suonare la carica a fini motivazionali. Stiamo parlando di Youri Djorkaeff, fantasista dell’Inter di Gigi Simone nel 1997-1998, che, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha ribadito il suo forte attaccamento ai colori nerazzurri e continua ad aver molta fiducia nella squadra anche se il momento è tutt’altro che semplice.
Djorkaeff ha anche parlato di Marcus Thuram, suo connazionale e figlio di Lilian, suo compagno di nazionale nel 1998, anno della prima vittoria della Francia ai mondiali.
Djorkaeff sul momento che sta attraversando l’Inter
“Vietato mollare adesso. Non è stato il mio gol più importante, ma è quello più bello, il più incredibile tra i più di 200 gol che ho realizzato in carriera. Ed è anche quello rimasto nel cuore e nella memoria della gente. Ogni anno salta fuori sui giornali, i tifosi me ne parlano, non solo in Italia ma pure in giro per il mondo. E per me, segnarlo proprio al Meazza resta qualcosa di unico. Purtroppo l’Inter è uscita dalla Champions, che è una competizione importante per il club, ma è comunque davanti in campionato, in lotta per lo scudetto. Vedo una squadra che, se gioca bene, vince”.
Djorkaeff su Marcus Thuram
“Thuram ha bisogno di fare ancora un ulteriore salto di qualità, rispetto a quanto ha già fatto la scorsa stagione. Penso che potrà farlo anche grazie alla nazionale. Se ha l’occasione di giocare bene con la Francia, quando torna sarà ancora più forte con l’Inter. A questi livelli, se vuoi importi nella tua squadra, devi dimostrare il tuo valore e fare cose importanti con la tua nazionale. Non conosco gli equilibri della squadra e dello spogliatoio, ma dico sempre che più ci sono giocatori forti e meglio è per l’Inter. Ma anche per gli stessi giocatori, perché solo così impari e cresci. E quando non giochi, sei stimolato a fare meglio. E mi pare che se all’Inter la concorrenza è sana, non può che essere benefica per Esposito, per Bonny, per Thuram”.
