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EDIN DZEKO INTERVISTA INTER- L’Inter si prepara a festeggiare il doblete di quest’anno insieme ai suoi tifosi, pronti a riempire lo stadio Giuseppe Meazza nella gara di domani, in programma alle ore 15:00 contro il Verona. Gli scaligeri sono già matematicamente retrocessi ma, come tutti le squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato, può scendere in campo con serenità e proverà in tutti i modi a rovinare la grande festa nerazzurra.
Tra gli uomini di Cristian Chivu c’è grande entusiasmo e non manca la voglia di chiudere con una vittoria una stagione che resterà per sempre nella storia e nella memoria di tutti i tifosi interisti.
Uno dei primi a congratularsi con il gruppo nerazzurro è stato proprio un ex numero 9 interista: stiamo parlando di Edin Dzeko, soprannominato il cigno di Sarajevo per la sua eleganza in campo. Nel corso di un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante di Roma, Inter e Fiorentina, attualmente in forza allo Schalke 04, ha parlato del percorso della formazione meneghina e non ha perso l’occasione per parlare anche di un suo compagni di nazionale che piace molto a Beppe Marotta e Piero Ausilio: Tarik Muharemovic del Sassuolo.
Le parole di Edin Dzeko sullo scudetto vinto dai nerazzurri
“Non posso dire di essere sorpreso perché già quando c’ero io la società e la squadra erano di grande livello. Ma questa è stata davvero un’annata storica, per la quale devo fare a tutti i complimenti. Anche a Chivu, che all’inizio veniva guardato in modo strano e che invece ha dimostrato il proprio valore”.
Il giudizio di Edin Dzeko su connazionali Muharemovic e Alajbegovic
“Tarik sarebbe un’operazione top. Per l’Inter e per il giocatore, che ovviamente conosco molto bene. È un ragazzo già pronto per il salto. Alajbegovic Ha 18 anni e una grande personalità. Altrimenti non calci due rigori decisivi ai playoff mondiali. Ma deve tenere i piedi per terra e scegliere bene: gli consiglio di andare in un posto dove può avere spazio per crescere”.
Dzeko sull’esultanza di Dimarco ed Esposito prima del playoff contro la Bosnia
“Non credo che quella vicenda abbia inciso più di tanto. Anche a me è capitato di essere contento per un sorteggio. Il problema è che nell’era dei social bisogna stare attenti a tutto per non essere beccati. La diffusione del video ha creato trambusto”.
