Manuel Akanji ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
INTER MANUEL AKANJI INTERVISTA- Manuel Akanji guarda alla nuova stagione dell’Inter con ottimismo. Il difensore svizzero, uno dei leader della difesa nerazzurra, ha parlato in esclusiva a La Gazzetta dello Sport raccontando le sue aspettative per la prossima annata e il suo punto di vista sul nuovo corso interista.
Akanji è ormai un punto di riferimento per la squadra. La sua esperienza internazionale e il suo ruolo all’interno dello spogliatoio lo rendono una delle figure più importanti della difesa nerazzurra. E proprio dalla retroguardia può partire la nuova Inter, chiamata a confermarsi ai vertici e a competere su tutti i fronti.
Il difensore svizzero ha mostrato fiducia nel futuro. L’obiettivo è iniziare la stagione con entusiasmo, consapevoli delle difficoltà ma anche delle qualità a disposizione. Akanji vede una squadra con le potenzialità per affrontare le prossime sfide con ambizione e personalità.
Tra le novità più interessanti c’è anche l’arrivo di John Stones. Il centrale svizzero ha accolto con soddisfazione l’approdo in nerazzurro del suo ex compagno di squadra al Manchester City. I due conoscono bene le rispettive caratteristiche dopo aver condiviso lo spogliatoio in Inghilterra. Ritrovarsi in nerazzurro rappresenta quindi un elemento di continuità e, allo stesso tempo, una nuova opportunità.
La presenza dell’inglese potrebbe dare ulteriore esperienza alla difesa dell’Inter. Per Akanji si tratta anche della possibilità di giocare nuovamente al fianco di un calciatore con cui ha costruito un rapporto dentro e fuori dal campo.
Il messaggio lanciato dal difensore è dunque positivo. Akanji è pronto a ripartire con l’Inter e guarda alla nuova stagione con fiducia. La squadra vuole alzare ancora l’asticella e il centrale svizzero è pronto a essere uno dei protagonisti del nuovo percorso nerazzurro.
Manuel Akanji sull’arrivo di John Stones
“Sono io davvero felice per lui, tra l’altro il Betis è un’ottima squadra. Ora deve ripetersi già alla prossima, non può finire qua. È stato divertente perché, proprio il giorno in cui è stato confermato il suo arrivo, poche ore prima io e mia moglie abbiamo incontrato sua moglie in spiaggia a Ibiza. Pura coincidenza. Siamo amici e abbiamo fatto delle vacanze insieme e lei ci ha detto: “Mi sa che alla fine verremo…”. Poi, qualche ora dopo, a casa vedo il messaggio di John. Adesso sto cercando di fargli conoscere l’Inter. Gli spiego tutto, provo a tradurre, l’altro giorno l’ho portato anche al ristorante. Ma è un ragazzo super, si adatterà in fretta. Dal punto di vista fisico dalla Premier si arriva già molto preparati. Tatticamente, invece, è diverso. Io, con Stones, al City giocavo a 4 e ho dovuto adattarmi. Per me è successo abbastanza velocemente e conosco John: sa fare tutto e non avrà problemi neanche lui. Ovviamente, avrà bisogno dell’aiuto di compagni e staff, ma è finito nel posto giusto”.
Manuel Akanji sul compito del difensore
“Per me, difendere è… la cosa più bella del mondo. La parte più importante del mio gioco. Sia a me che a John piace costruire da dietro e avere il pallone tra i piedi ma, ovviamente, la priorità è la marcatura. In questi aspetti all’Inter abbiamo fatto davvero un ottimo lavoro difensivo, come squadra. Personalmente, mi piace giocare in più posizioni anche perché l’allenatore mi aiuta e dà una certa libertà. Direi che il mister di difensori ne capisce”.
L’Inter secondo Manuel Akanji
“Che ha qualcosa di speciale. Fin dal primo giorno mi sono sentito accolto dalla squadra, dai tifosi e da tutte le persone intorno al club. Direi quasi che mi sono sentito subito… al sicuro. Ovviamente aiuta anche giocare e vincere, ma l’Inter non ti lascia mai solo. Ci sono ancora cose da migliorare e il nostro obiettivo è riuscirci, però questa è ormai casa”.
Akanji sull’addio dei vecchi compagni
“Sommer mi mancherà, ma qui ho stretto tante amicizie, oltre a ritrovare John. I miei figli vanno nella stessa scuola dei figli di Mkhitaryan, con Calha e Bisseck ho un ottimo rapporto. So che sono tutti quelli che parlano inglese, ma anche con l’italiano va sempre meglio: capisco quasi tutto e riesco a cavarmela. L’altro giorno al cinema, per imparare, leggevo i sottotitoli italiani dell’Odissea. Davvero un bel film, ma il volume in sala era altissimo: alla fine, facevano male le orecchie”.
Akanji sugli obiettivi dei nerazzurri
“Non dobbiamo avere paura di nessuno, mai entrare in campo con il dubbio di non poter vincere. Possiamo affrontare qualsiasi avversario pensando di batterlo, ma ovviamente dobbiamo dimostrarlo. In campionato e Coppa Italia lo abbiamo fatto, mentre in Champions siamo usciti presto e questo non è lo standard dell’Inter. Sappiamo di poter fare meglio, ma va tutto mostrato sempre con le prestazioni”.
