Il progetto NBA Europe continua a prendere forma e tra i soggetti interessati compare anche Oaktree, il fondo proprietario dell’Inter.
Il progetto per portare la pallacanestro a stelle e strisce anche in Europa prende sempre più forma e coinvolge direttamente anche la città di Milano. Alla scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse non vincolanti, il colosso finanziario americano ha ufficialmente aderito alla corsa per partecipare alla nuova lega cestistica europea prevista, almeno nelle intenzioni, dal 2027.
L’iniziativa non sarebbe legata direttamente al marchio Inter, ma rientrerebbe nella più ampia strategia di investimento sportivo del fondo. Già in contatto negli Stati Uniti con advisor come J.P. Morgan e Raine Group, Oaktree starebbe valutando diverse soluzioni: una collaborazione con una franchigia già esistente oppure la creazione di un nuovo brand.
In questo contesto, nelle ultime settimane si è intensificato anche il dialogo con l’Olimpia Milano, con cui il fondo avrebbe già discusso possibili forme di partnership, compreso un ingresso societario con una quota di minoranza accanto al gruppo Armani per rafforzare il progetto sportivo con nuovi capitali finalizzati ad incrementare la competitività del progetto.
Milano al centro del progetto, ma resta il nodo Eurolega
La mossa di Oaktree apre anche un curioso derby finanziario con RedBird, proprietaria del Milan, che secondo diverse indiscrezioni si sarebbe mossa parallelamente al fondo interista per presentare a sua volta una candidatura ed entrare nella nuova lega. L’ottimo rapporto tra il commissioner NBA Adam Silver e il numero uno di RedBird Gerry Cardinale potrebbe favorire un coinvolgimento diretto dei rossoneri nel progetto. In assenza di accordi con l’Olimpia Milano, però, il fondo milanista starebbe valutando alternative, come una collaborazione con la Pallacanestro Varese guidata da Luis Scola.
Nel frattempo avanzano anche ipotesi legate a nuove franchigie europee, come quella di avere a Roma due franchigie di pallacanestro, possibili figlie di una cordata guidata da Donnie Nelson e Paul Matiasic. Gli eventuali sviluppi di quest’idea sarebbero rispettivamente legati a Vanoli Cremona e Pallacanestro Trieste, che vedrebbero i loro titoli essere acquisiti dalle franchigie nascenti.
Da segnalare invece l’assenza di manifestazioni di interesse da parte dei club di EuroLeague. Proprio questo elemento riapre il dialogo tra NBA ed Eurolega per valutare una futura competizione comune che potrebbe arrivare fino a 24 squadre e coinvolgere città chiave del panorama europeo come Londra, Parigi e Roma, ma con la NBA pronta a mantenere il controllo finanziario del progetto.
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