JOSEP MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
INTER PEPO MARTINEZ INTERVISTA- Josep Martinez, soprannominato Pepo da tifosi e compagni, si candida a essere uno dei volti simbolo della nuova Inter. Il portiere spagnolo, individuato come l’erede di Yann Sommer e destinato a raccoglierne definitivamente il testimone tra i pali nella prossima stagione, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano spagnolo AS, facendo il punto sul suo primo biennio in nerazzurro e sui traguardi che intende raggiungere nel futuro immediato.
L’ex Genoa ha tracciato un bilancio positivo dell’ultima annata, sottolineando come il periodo trascorso alle spalle di Sommer gli abbia consentito di crescere sotto tutti gli aspetti. Martinez ha spiegato di aver imparato molto dall’esperienza e dalla mentalità del portiere svizzero, considerato un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio. Allo stesso tempo, ha evidenziato come ogni occasione concessagli dallo staff tecnico sia stata fondamentale per acquisire fiducia e dimostrare il proprio valore. Negli ultimi mesi, infatti, il numero uno spagnolo ha saputo rispondere presente quando chiamato in causa, confermando le qualità che avevano convinto l’Inter a investire su di lui.
Nel corso dell’intervista, Martinez ha parlato anche delle ambizioni per la stagione 2026-27, quella che potrebbe consacrarlo definitivamente come titolare della porta nerazzurra. L’obiettivo principale è continuare a crescere e contribuire ai successi della squadra, mantenendo gli elevati standard richiesti da un club come l’Inter. Lo spagnolo ha ribadito di voler farsi trovare pronto in ogni situazione, consapevole delle responsabilità che comporta difendere la porta dei campioni d’Italia.
Le prospettive sembrano essere dalla sua parte: in casa nerazzurra, infatti, l’idea è quella di affidargli le chiavi della porta nella prossima stagione, dopo due anni di apprendistato alle spalle di Sommer. Un’investitura che il giovane portiere spagnolo vuole meritare sul campo, con prestazioni all’altezza delle aspettative.
Le parole di Pepo Maritienz sull’ultima stagione dell’Inter
“Abbiamo vinto il campionato e la Coppa e l’unica macchia è stata l’eliminazione dalla Champions League contro il Bodo Glimt. Hanno giocato bene, hanno pressato molto e ci mancava Lautaro Martínez, che è la nostra principale minaccia offensiva e un giocatore chiave per la nostra squadra. Abbiamo sentito molto la sua assenza in quella partita”.
Il ruolo di Martinez nell’anno del Doblete
“Tutti i giocatori aspirano a qualcosa di più. È vero che giocare e vincere un titolo è stato molto importante e mi ha dato una grande spinta al morale. Ho anche avuto la possibilità di giocare cinque partite di Serie A, mentre Sommer ha giocato quasi tutta la stagione. La mentalità di un calciatore è quella di voler sempre essere un giocatore chiave, pur rispettando le decisioni dell’allenatore. Ora è il momento di riposare, ricaricare le energie e cercare di ottenere più spazio nella prossima stagione”.
Martinez e il sogno della nazionale spagnola
“È una sfida per me. So quanto sia difficile entrare in nazionale, ma non mi arrendo, neanche lontanamente. Lavorerò sodo per cercare di avere un giorno questa opportunità”.
Martinez si esprime sulla cessione di Denzel Dumfries
“Penso sia un ottimo acquisto per il Real. Credo sia una scelta fantastica, anche se mi dispiace che ci lasci perché è un giocatore straordinario, il tipo di giocatore che tutti vorrebbero nella propria squadra. Dà tutto in campo e darà una vera spinta alla squadra spagnola sulla fascia destra, non solo per la sua potenza, velocità e capacità offensive, ma anche per la sua esperienza. Per la leadership, visto che era uno dei leader dell’Inter. È anche un ottimo compagno di squadra. Il Real Madrid ha preso la decisione giusta e gli auguro tutto il meglio, tranne quando giocherà contro di noi, se mai dovesse succedere”.
