Lautaro Martinez calcia in porta
ROBERTO BONINSEGNA LAUTARO MARTINEZ- L’Inter ritorna a vincere anche grazie ai gol di Lautaro Martinez, capitano e principale punto di riferimento per tutto l’ambiente. Nella gara contro la Roma l’argentino ha realizzato una doppietta fondamentale che ha permesso alla squadra di consolidare il vantaggio e mettere in cassaforte il risultato.
La soddisfazione è duplice se consideriamo che proprio nella giornata di domenica il numero 10 nerazzurro ha superato una leggenda del calcio italiano come Roberto Boninsegna ed è entrato nel podio dei migliori marcatori della storia dell’Inter.
Nella giornata di oggi, proprio l’ex attaccante degli anni 70, soprannominato Bonimba, ha parlato dell’attaccante di Bahia Blanca in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Boninsegna si è detto onorato di avere un successore come Lautaro, che considera un grande leader sotto tutti i punti di vista.
Le parole di Boninsegna su Lautaro Martinez
“Lautaro è giunto a compimento un processo inarrestabile che giova alla squadra. Io continuo a essere orgoglioso del fatto che il rapporto fra partite disputate (287) e reti realizzate (171) mi vede ancora ben messo: ho una media dello 0,6 di un pelo inferiore a Meazza che vanta lo 0,7.
Da tifoso nerazzurro vorrei che il nostro capitano di oggi superasse il più in fretta possibile anche Altobelli. Non certo per procurare un eventuale dispiacere a Spillo, piazzato con pieno merito alle spalle del leggendario Meazza, ma perché è evidente che più gol segna il Toro e più successi farà la nostra squadra”.
L’Inter di Lautaro Martinez secondo Bonimba
“Il rendimento di questa squadra è visceralmente legato a quello dell’argentino. Visto contro la Roma come è rientrato? Con quale feroce determinazione? Il nostro periodo calante è coinciso non a caso con l’assenza di Lautaro. Lui è un vero trascinatore, un capitano che ha sposato con la mente e col cuore la causa interista. A noi tifosi questo atteggiamento piace da matti. Non potremmo avere un condottiero migliore. Gli avversari diretti non mi sembrano già rassegnati e comunque i club di alto rango vanno sempre rispettati. Quindi io preferisco aspettare l’aritmetica. In grande serenità”.
