INTERVISTA SANDRO MAZZOLA NOTIZIE– Sandro Mazzola torna a parlare della sua lunga e gloriosa carriera con l’Inter. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex campione nerazzurro ha ripercorso alcuni dei momenti più importanti della sua esperienza a Milano, dagli anni della Grande Inter fino alla sua esperienza da dirigente.
Mazzola ha parlato dell’Inter di oggi, ricordando anche alcuni dei protagonisti che hanno fatto parte della sua storia nel club. Ha poi raccontato diversi episodi legati alla sua esperienza da dirigente, dal rapporto con Giacinto Facchetti fino agli acquisti di grandi campioni come Ronaldo.
Infine, l’ex numero 10 nerazzurro ha ripercorso alcuni momenti vissuti con la Nazionale e il rapporto con Gianni Rivera, suo grande rivale e compagno di squadra in azzurro.
Mazzola sull’Inter di oggi e Lautaro Martinez
Mazzola continua a seguire con grande passione l’Inter e guarda con attenzione alla squadra attuale. L’ex campione nerazzurro ha rivolto un messaggio anche a Cristian Chivu e Lautaro Martinez:
“Sono un tifoso accanito. Chiedo a Chivu un altro scudetto e sogno che Lautaro, che merita di essere chiamato leggenda, alzi la sua Coppa dei Campioni. Lo faccia per me. Ma anche in questa Inter c’è ancora qualcosa che rimanda a Sandrino… Zanetti lo portai io nel 1995. Ausilio lo presi nel 1998 dalla Pro Sesto. E pure Ferri arrivò da noi giovanissimo”.
Gli acquisti di Mazzola quando era dirigente dell’Inter
Mazzola ha ricordato anche alcune delle operazioni di mercato più importanti della sua esperienza da dirigente. Tra i nomi citati ci sono Platini, Falcao, Zenga e Ronaldo:
“Avevo comprato Platini, poi Fraizzoli rinunciò, e conservo il contratto firmato da Falcao, rimasto nel cassetto dopo l’intervento di Andreotti. Ricordo con piacere Zenga, aiutato a ripartire dalla Sambenedettese: nel suo carattere non credeva nessuno. Ma il capolavoro si chiama Ronaldo. Seppi che voleva lasciare Barcellona, lo incontrai e disse: ‘Ok director, vengo a Milano’. Che soddisfazione quando la Federazione accettò l’1+8 per Zamorano”.
Il rapporto con Giacinto Facchetti
Tra i ricordi più importanti della carriera di Mazzola c’è quello legato a Giacinto Facchetti. I due erano compagni nella Grande Inter e hanno condiviso alcuni dei momenti più importanti della storia nerazzurra:
“Io e il ‘Facco’ eravamo diversi, ma rivali mai. Quando Herrera mi diede la fascia, Giacinto era già capitano della Nazionale e forse ci rimase male. Per qualche giorno ci fu tensione, poi restammo soli, parlammo e ci abbracciammo. Fuori ci frequentavamo poco, ma allora si correva dalle famiglie…”.
Le scuse di Mazzola a Boninsegna e Gigi Simoni
Mazzola ha poi ricordato due episodi legati a Roberto Boninsegna e Gigi Simoni, per i quali sente ancora oggi il bisogno di chiarire la propria posizione:
“Devo chiedere scusa a Boninsegna: lui scherza dicendo che lo mandai via io. Non è vero, ma nello scambio con Anastasi avrei potuto oppormi e non lo feci, pensando convenisse all’Inter. E a Gigi Simoni: dopo la Coppa Uefa avevo l’accordo con Zaccheroni, che poi firmò col Milan. Quando Massimo decise di esonerare Gigi, ero contrario ma rispettai le gerarchie. Non lo meritava: era un uomo giusto e un grande tecnico”.
Il rapporto con Gianni Rivera
Infine, Mazzola ha parlato del rapporto con Gianni Rivera e degli anni vissuti insieme con la Nazionale italiana. L’ex nerazzurro ha ricordato i Mondiali del 1966, del 1970 e del 1974:
“Vivemmo insieme il Mondiale del ’66 e chissà cosa ci diedero: mi sentivo spento e gli esami al ritorno confermarono qualcosa di strano… Nel ’70 rimpiango la fatica contro la Germania, che ci penalizzò in finale. Nel ’74 vivevamo un ricambio generazionale e una volta io e Gianni ci sedemmo a tavola insieme: ci dicemmo cose che restano tra noi, ma capimmo che la nostra stava tramontando…”.
Le parole di Sandro Mazzola raccontano così diversi capitoli della sua straordinaria carriera, dagli anni della Grande Inter fino alla successiva esperienza da dirigente, senza dimenticare i rapporti con alcuni dei personaggi più importanti della storia nerazzurra e del calcio italiano.
