JOSEP MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
INTER WALTER ZENGA JOSEP MARTINEZ INTERVISTA- Walter Zenga guarda con attenzione al momento dell’Inter e, in particolare, alle prestazioni di Pepo Martinez. La bandiera nerazzurra degli anni Ottanta e Novanta ha parlato al Corriere dello Sport, soffermandosi sul rendimento del portiere scelto come titolare dai campioni d’Italia.
Martinez è stato protagonista di alcune prestazioni che hanno alimentato il dibattito sul suo rendimento. Zenga, però, invita a non arrivare a conclusioni affrettate. L’ex portiere dell’Inter ricorda infatti come, all’inizio della stagione, avesse già individuato nel ruolo del numero uno uno dei possibili punti interrogativi della squadra.
Zenga e i dubbi iniziali su Martinez
«Io a inizio anno avevo detto che il portiere avrebbe potuto essere l’unico punto interrogativo della squadra. Per tre motivi: non giocava da due anni, non ha esperienza e ha dietro di lui un altro portiere che può pensare di prendergli il posto».
Un’analisi che Zenga accompagna però con un importante parallelo personale. La leggenda nerazzurra ricorda infatti le difficoltà vissute al momento del proprio esordio con l’Inter.
«Devo però anche aggiungere che anche io quando ho esordito all’Inter venivo da un anno di panchina, non avevo esperienza e non avevo mai giocato in Serie A. Se l’hanno scelto, ci sarà una logica e dipenderà da cose che noi da fuori non vediamo e non sappiamo».
“Da interista sarei felicissimo di essere smentito”
Zenga non nasconde di avere avuto un’opinione diversa sulla scelta del portiere, ma chiarisce di non voler trasformare il proprio giudizio in una sentenza sul giocatore.
«Io magari avrei preso un portiere di esperienza, ma da interista, se vengo smentito, sono strafelice», ha spiegato. Un messaggio che riassume bene la posizione dell’ex numero uno: le valutazioni possono essere fatte, ma sarà il campo a stabilire il reale valore di Martinez.
Zenga invita soprattutto a non attribuire un peso eccessivo ai singoli episodi. «Non è il mio giudizio che svalorizza un giocatore o lo mette alla gogna per due errori. Non possiamo farci condizionare da uno o due episodi, altrimenti dopo ogni partita dovremmo cambiare tutti i giocatori».
“I gol subiti non sono un problema”
L’ex portiere nerazzurro resta quindi fiducioso anche guardando ai gol incassati dall’Inter. «Io non mi preoccuperei più di tanto, i gol subiti sono frutto di errori singoli di applicazione che metteranno a posto».
Zenga sottolinea inoltre un aspetto importante: gli errori commessi non hanno compromesso i risultati della squadra. «Non credo siano un problema i gol presi, anche perché non hanno pregiudicato i risultati: l’anno scorso a questo punto della stagione l’Inter aveva già perso due partite».
Il messaggio della bandiera nerazzurra è dunque chiaro: Martinez va giudicato nel tempo. Le difficoltà iniziali fanno parte del percorso di un portiere chiamato a raccogliere un’eredità importante, ma saranno continuità, prestazioni e risultati a definire il suo percorso all’Inter.

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