FEDERICO DIMARCO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
ITALIA ALBERTINI DIMARCO- Mancano poche ore all’inizio della seconda gara valida per i playoff mondiali. L’Italia di Rino Gattuso, reduce dalla vittoria contro l’Irlanda del Nord andata in scena a Bergamo. Gli azzurri non possono permettersi di fallire la terza qualificazione consecutiva ai mondiali, risultato che sarebbe una catastrofe per tutto il movimento calcistico.
Uno dei casi più controversi ha riguardato Federico Dimarco, ripreso dalle telecamere RAI subito dopo il fischio finale mentre, insieme a Vicario, esultava per il trionfo della Bosnia ai calci di rigore. Il terzino dell’Inter ci ha tenuto a chiarie che non era sua intenzione mancare di rispetto i colleghi bosniaci che certamente saranno avversari ostici e spigolosi.
Uno dei primi a difendere il numero 3 della Nazionale è stato Demetrio Albertini, ex storico regista azzurro, in un’intervista rilasciata al quotidiano Tuttosport.
Albertini prende le difese di Dimarco
“Io credo sia stato tutto strumentalizzato. In primo luogo quella era una situazione privata e le immagini non andavano rese pubbliche, inoltre esultare non vuol dire offendere o essere irrispettoso. Prima di queste partite ci sta poi mettere un po’ di pressione all’avversario. Anche Pjanic ha detto che la Bosnia si augura che l’Italia senta la pressione di un eventuale fallimento, essendo per noi inaccettabile stare lontano dal Mondiale per tre volte di fila. Sono tutti giochetti psicologici che si fanno prima di gare tanto importanti. I nostri hanno esultato? Che c’è di male: l’importante lo facciano anche alla fine della partita”.
