Crediti: Facebook Inter
Inter-Como è stata la partita clamorosa che ci si aspettava. Come da pronostico, è stata una partita che ha ricacciato ogni sorta di previsione. Il Como va avanti di una rete alla fine del primo tempo e raddoppia a inizio ripresa. L’Inter appariva spenta, passiva, compassata. E tutto sembrava condurre all’eliminazione, anche abbastanza dura, dei nerazzurri.
Poi, al 69′, l’Inter fa switch on sull’interruttore e si infiamma. Lo fa con Sucic, subentrato a un pessimo Zielinski, che apre per Calhanoglu e col turco che colpisce dalla distanza. La palla si insacca alle spalle di Butez anche grazie a una deviazione di Jacobo Ramon. Ma il segnale è chiaro: inizia l’alta marea dell’Inter. Al minuto 83, Calhanoglu addirittura raddoppia e lo fa con un colpo di testa, sempre su assist di Sucic. Di sicuro non il suo punto forte. Ma non è finita: Calhanoglu completa l’opera restituendo il favore a Sucic con l’assist per la rete del 3-2. La firma sulla vittoria è di entrambi: Sucic dà la scossa, Calhanoglu mette il timbro. Ma se dovessimo dire chi dei due ha cambiato marcia all’Inter, sicuramente è stato il croato.
Inter, il punto sull’infermeria e i rientri di Bisseck, Bastoni e Lautaro
Inter-Como, la partita di Petar Sucic
Quante cose si possono fare in 30 minuti? Sucic ci ha fatto un gol, due assist, 18 passaggi su 23 riusciti, 7 duelli su 7 vinti e 4 passaggi chiave. Certo, non sono proprio 30′ perché bisognerebbe aggiungere i 6′ di recupero. Ma infondo cosa importa? La firma su Sucic su questa partita è stata devastante e impossibile da ignorare: il croato ha fatto sua una partita incredibile in cui non era partito neanche titolare. E ha tirato giù dal piedistallo il Como, anche senza essere lui l’uomo copertina della serata.
Anche il futuro, ora, è dalla sua parte perché l’età di alcuni uomini in mediana si fa sentire: Mkhitaryan va verso la separazione a fine anno, Calhanoglu ha ancora un anno di contratto e probabilmente lascerà o questa estate o la prossima, Zielinski è tutto da valutare. Sucic è il futuro che avanza, il presente che si prende lo spazio che merita e che vuole essere ancora più protagonosta. E partite come queste, alla sua prima annata assoluta in Serie A, lo dimostrano.
