Lautaro Martinez calcia in porta
ALDO SERENA INTERVISTA INTER- L’Inter si avvicina allo scudetto e ritrova uno dei suoi giocatori più rappresentativi: Lautaro Martinez, tornato a segnare nella sfida casalinga contro la Roma dopo circa 2 mesi di assenza. Il ritorno in campo del centravanti argentino motiva la squadra e manda un messaggio fondamentale a tutte le concorrenti dei nerazzurri, che sognano il sorpasso ma la situazione è molto complicata.
In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Aldo Serena, ex bomber dell’Inter dei record di Giovanni Trapattoni, ha parlato del momento che stanno attraversando i nerazzurri e non perde l’occasione di elogiare Lautaro Martinez, suo erede in attacco.
Secondo Serena la possibilità che ha l’Inter di perdere lo scudetto sono molto basse ma sarà di vitale importanza la sfida in trasferta contro il Como di Cesc Fabregas, una delle migliori rivelazioni di questa stagione.
L’intervista di Aldo Serena a La Gazzetta dello Sport
“Molto difficile che avvenga un sorpasso del Napoli, vista anche l’Inter contro la Roma: senza continuità, ma ha fatto vedere di nuovo grandi potenzialità. Con il ritorno di Lautaro, Calha e Dumfries è tornata. Il calendario del Napoli è un po’ più semplice, ma non c’è grande differenza.Lautaro ha cambiato tutto. Non è il semplice 9 da gol, Lautaro è il riferimento, il capitano che dà l’esempio con i fatti. Chivu veniva da qualche mese nel Parma ed è arrivato all’Inter che doveva rinascere dalle ceneri della finale di Monaco. È stato bravo, ha avuto capacità di dialogo e ha capito presto che le sue idee non potevano essere applicate nel gruppo. Ha combinato le sue idee con l’eredità di Inzaghi. Più pressione alta coordinata, palla rubata al limite… Vedremo il vero Chivu la prossima stagione se la campagna acquisti sarà in sintonia con le sue idee”.
La sfida contro il Como secondo Serena
“Credo che Fabregas stia pensando a una squadra senza centravanti per non dare riferimenti alla difesa a tre e per avere superiorità in costruzione. L’Inter deve cominciare aggressiva, indirizzare la partita, certo ci vorrebbe il Dimarco travolgente di qualche tempo fa. Quello che rassicura è Thuram dentro la partita, determinante e meno distratto”.
