IL PRESIDENTE DELL’INTER GIUSEPPE MAROTTA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il presidente dell’Inter Beppe Marotta è intervenuto a DAZN per spiegare perché Massimiliano Allegri non sia stato considerato l’uomo giusto per il progetto nerazzurro in passato. Un retroscena che risale al periodo in cui il club stava definendo la scelta del nuovo allenatore, poi ricaduta su Simone Inzaghi.
Marotta ha ricostruito così la situazione, chiarendo i motivi della mancata intesa e il contesto delle discussioni con il tecnico livornese.
“Quando si valuta, è giusto sentire anche altre realtà. Non nascondo che ci siamo incontrati con lui quando prendemmo Inzaghi, ma aveva già speso più di una parola con la Juve dopo aver rifiutato il Real Madrid. A parte questo impegno, quella discussione è servita per capire che non ci conciliavamo come programmi. Lui li chiedeva più ambiziosi e non potevamo garantirli. Ma praticamente era già l’allenatore della Juve“.
Progetti e scelte: la linea dell’Inter tra sostenibilità e ambizione
Dalle parole del dirigente nerazzurro emerge come la decisione sia stata legata soprattutto alla compatibilità tra visione tecnica e sostenibilità del progetto. L’Inter, in quella fase, ha preferito puntare su un profilo in linea con la struttura già esistente, costruendo un ciclo che nel tempo ha poi portato risultati importanti.
Una scelta che, alla luce dei successi successivi, ha consolidato la posizione della dirigenza e la continuità tecnica del club, confermando la direzione intrapresa sotto la guida di Inzaghi prima e ora con Chivu.
Inter, il retroscena su Massimilano Allegri: “Lo avevamo contattato, ma poi…”
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