C’è un dettaglio che racconta meglio di tanti altri perché lo scudetto sia ormai dietro l’angolo: l’Inter è semplicemente devastante sui piazzati da corner.
Ben 17 gol nati da sviluppi dalla bandierina, un dato che non è solo statistica ma identità. La squadra di Cristian Chivu ha ribaltato completamente il significato dell’essere “messa all’angolo”: non una situazione di difficoltà, ma una vera e propria occasione per colpire.
Dietro c’è il lavoro metodico ad Appiano Gentile, fatto di schemi, movimenti sincronizzati e dettagli curati in maniera quasi ossessiva. In campo, poi, ci pensa il mancino di Federico Dimarco a trasformare tutto in oro: traiettorie tese, precise, spesso imprendibili. Ma ridurre tutto al talento del numero 32 sarebbe limitante.
Dimarco-Palombo, la coppia che trasforma gli angoli in rigori
Perché dietro le quinte c’è anche la mano di Angelo Palombo, collaboratore fidato di Chivu, che ha costruito un sistema tanto semplice quanto efficace. Undici dei 17 gol dell’Inter sono arrivati direttamente da corner, senza bisogno di sviluppi successivi: due tocchi, massimo rendimento. Dimarco guida la classifica degli assist da angolo con 7 passaggi decisivi, distribuendo palloni perfetti per Thuram, Bisseck, Akanji e Lautaro.
E non è un caso che proprio “Tikus” sia uno dei principali beneficiari, con quattro reti nate da queste situazioni e una crescita evidente nel gioco aereo. Emblematica la scena raccontata a bordocampo: “Non è un angolo, è un rigore” avrebbe detto Chivu vedendo Dimarco sistemare il pallone. Una frase che racchiude perfettamente il senso di una squadra che, oggi più che mai, ha trasformato ogni corner in una sentenza.
Inter, lo Scudetto passa anche dalla… bandierina
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