LA GRINTA DI JOSEP MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Giorno intervista Josep ‘Pepo’ Martinez, occasione nella quale il portiere spagnolo parla a tutto tondo della sua esperienza in nerazzurro, che ora si avvia verso la prima stagione da titolare.
“Da due anni sono qua a imparare e migliorare, aspettando un’opportunità come questa. Non vedo l’ora che arrivi la prima di campionato per riassaporare il calcio ‘vero’”. Con un grazie da rivolgere al suo illustre predecessore:”Devo ringraziare Yann per questi anni. Ora è arrivato Provedel, c’è anche Di Gennaro. Tra noi portieri e i preparatori c’è un bel rapporto“.
Fare il secondo non è stato facile. Infatti dice: “È dura, ma se vuoi essere in una grande squadra devi lavorare e attendere l’occasione, come quelle che ho avuto io. Se non lo fai bene, non riesci a fare il passo successivo“. Sugli obiettivi per il 2026/27, Martinez è convinto: “Vorrei riuscire a fare lo stesso (il double) da primo portiere e arrivare in fondo anche in Champions League“.
Lo spagnolo viene interpellato anche sull’incidente a Fenegrò che a inzio stagione scorsa lo ha molto limitato e abbattuto, in cui un uomo di 81 anni è finito con la sua carrozzina davanti all’auto del portiere, che non ha potuto evitare l’impatto, fatale per l’anziano:”Sicuramente è stata un’esperienza molto dolorosa, non la auguro a nessuno. Sono molto vicino ai familiari della vittima. Oggi devo ringraziare tutti per l’affetto ricevuto: tifosi, amici, compagni. Umanamente è un’esperienza che mi ha fatto crescere, ora cercherò di mettermela alle spalle: bisogna andare avanti. Dal primo giorno ho sentito affetto e ricevuto aiuto, non sarei potuto uscire da solo da questa situazione. È stato un periodo difficile. Quel che mi passava per la mente era un pensiero fisso: è stato il destino. Mi chiedevo perché fosse toccato a me essere lì in quell’istante. Sinceramente tutta questa vicenda mi ha toccato, però non ho mai pensato di smettere o di andarmene”.
Poi un pensiero sulla Champions:” Come tutte le squadre che vincono, conta essere uniti. Da anni lavoriamo su questo. Abbiamo fatto dei bei percorsi in Coppa, vogliamo tornare lontano con le nostre idee e il nostro gioco. Questo obiettivo on ci deve togliere il sonno, ma dev’essere il sogno”. Dopo aver indicato in Julio Cesar il suo idolo nerazzurro, si è espresso sui suoi compagni:”Lautaro è il più forte, per fortuna gioca con noi, ma anche Thuram mi ha impressionato. Pio lo soffro in allenamento e lo aspetta un grande futuro e un grande presente. E’ umile“.
Su Chivu: “Non è facile prendere una squadra e fare subito bene dopo che l’anno prima eravamo arrivati in fondo a tutto senza riuscire a vincere. Ci ha dato grande fiducia nel momento di difficoltà,è stato fondamentale”. Poi sulla probabilità di avere Spence nuovamente compagno (era già successo al Genoa):”Può darci una mano, aveva un gran potenziale già allora“. Da ultimo, nessun paragone con le altre squadre: “Siamo forti, non dobbiamo paragonarci a nessuno. Noi dobbiamo fare il nostro e se accadrà possiamo toglierci grandi soddisfazioni“.
