L’eventuale arrivo di Cristian “Cuti” Romero all’Inter rappresenterebbe un colpo di primissimo livello per la difesa nerazzurra, sia sotto il profilo tattico che dal punto di vista della leadership di spogliatoio.
Romero conosce a memoria la difesa a tre, avendo espresso il suo miglior calcio in Serie A con l’Atalanta (dove vinse il premio di miglior difensore del campionato) prima del passaggio al Tottenham. Si tratta di un centrale puro, che può agire da perno della difesa a tre. Può essere impiegato anche come braccetto destro, alternandosi o completandosi con giocatori come Bisseck e in caso Pavard.
Dal punto di vista del suo stile di gioco, non c’è dubbio che farebbe al caso dell’Inter. Ama accorciare in avanti sugli attaccanti avversari, permettendo alla squadra di mantenere una linea difensiva molto alta ed esercitare un pressing asfissiante. E’ un difensore moderno, proattivo e feroce nell’1 vs 1, inoltre, dal punto di vista offensivo, aumenterebbe l’impatto fisico del reparto e la pericolosità sui calci piazzati a favore, punto di forza della squadra di Chivu.
L’unico aspetto su cui bisognerebbe fare attenzione è la sua irruenza agonistica e la garra che mette in ogni partita: Romero tende a raccogliere diversi cartellini per via del suo stile di gioco aggressivo. Tuttavia, all’interno del sistema organizzato dell’Inter, questa aggressività può essere canalizzata al meglio.
Dobbiamo inoltre considerare altri due elementi: il buon rapporto che potrebbe legarlo al connazionale Lautaro e le sue qualità da leader. Il legame tra i due, consolidato nelle battaglie con la Selección argentina (dalla vittoria del Mondiale 2022 fino al percorso fino alla finale del Mondiale 2026), faciliterebbe un inserimento immediato di Romero nel gruppo nerazzurro. Guiderebbero con autorevolezza i loro reparti, il capitano coi suoi gol e la sua presenza forte, il difensore per la sua fisicità e il carattere da combattente.
