CRISTIAN CHIVU PENSIEROSO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, Chivu sempre più leader: il tecnico ha conquistato la fiducia della squadra, gestisce il gruppo con fermezza e si conferma decisivo anche nelle sostituzioni.
L’Inter incassa e poi risponde. È questo il leitmotiv di un inizio di stagione nel quale la squadra di Cristian Chivu ha mostrato soprattutto due caratteristiche: la capacità di reagire alle difficoltà e la solidità del tecnico nel mantenere la barra dritta. I nerazzurri hanno sbandato in più di un’occasione nelle prime giornate, ma sono sempre riusciti a rientrare nei binari, anche grazie alla capacità dell’allenatore di intervenire con parole e scelte concrete nei momenti decisivi.
Il Corriere dello Sport sottolinea proprio la leadership conquistata da Chivu: «Comanda Chivu. Se, un anno fa, la scelta del tecnico rumeno aveva sollevato diversi dubbi, ora non solo quei dubbi sono stati spazzati via, ma l’allenatore nato a Resita dà proprio l’impressione di essere un condottiero alla guida dei suoi fedelissimi. L’Inter ora è sempre pronta ad ascoltare Chivu, a seguirlo e a dare seguito le sue indicazioni. Chivu continua ad avere il controllo pressoché totale, ad avere la fiducia e di conseguenza il controllo della squadra. Già, perché ribaltare l’atteggiamento e lo spirito di una squadra come è accaduto nell’intervallo dell’Olimpico non è scontato. L’Inter sul campo della Roma e sotto di due gol è rientrata in campo feroce, determinata nel giocarsi il tutto e per tutto. Ma anche più ordinata, più attenta, più concentrata, diversamente da come aveva cominciato la partita».
Inter, pubblico e privato: Chivu usa il “bastone” e azzecca i cambi
La leadership di Chivu emerge anche nella gestione quotidiana del gruppo, tra il rapporto con i giocatori e le scelte durante le partite. In pubblico il tecnico difende sempre i suoi uomini, esaltandone qualità, disponibilità e personalità, mentre all’interno dello spogliatoio non rinuncia a intervenire con decisione quando qualcosa non funziona. «Tutto ciò significa che Chivu nell’intervallo dell’Olimpico, dentro lo spogliatoio, ha saputo ancora una volta “pizzicare” le corde giuste, accendendo l’orgoglio e la voglia di riscatto di Lautaro Martinez e compagni. In pubblico ovviamente il tecnico rumeno ha solo parole buone per i suoi uomini, ne loda le qualità, la disponibilità, la personalità. È addirittura infastidito quando la critica mette in discussione qualcuno dei suoi. In privato, invece, quando nessuno può sentire, Chivu non esita a usare il “bastone”. Se c’è qualcosa che non va non è certo così tenero, interviene con determinazione e se serve sa alzare la voce. Evidentemente, sempre nel modo giusto, altrimenti non ci sarebbero certe risposte. E chiaramente è un segnale di come abbia in pugno la situazione».
Un altro aspetto riguarda poi le sostituzioni, spesso decisive per cambiare l’inerzia delle partite: «Altro esempio, sono i cambi. La scelta delle sostituzioni risulta spesso corretta, nel senso che sono più le volte in cui i nuovi entrati danno qualcosa in più o di diverso. Inoltre, quando le cose vanno male, come sabato nel primo tempo contro la Roma, non c’è mai una bocciatura all’intervallo: Chivu attende sempre qualche minuto della ripresa, poi se non c’è reazione pressoché immediata procede con la sostituzione».
Inter, un Cristian Chivu a due facce: capace di difendere i suoi giocatori, ma anche di usare il “bastone” quando serve
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