LA GRINTA DI FRANCESCO PIO ESPOSITO CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’Inter si rialza solo a metà e non cancella il KO nel derby: Inter-Atalanta finisce 1-1, con una rete di Francesco Pio Esposito per i nerazzurri e tante polemiche. L’andata, alla New Balance Arena, si è conclusa 1-0 per gli uomini di Chivu: anche in quel caso il classe 2005 fu protagonista con un assist per il gol di Lautaro Martinez. Senza il capitano, in questa partita, è toccato proprio al prodotto del vivaio mettere la firma su Inter-Atalanta.
Al 26′ del primo tempo Barella disegna un arcobaleno perfetto per Esposito, che controlla e colpisce a botta sicura. Sulla conclusione, a ben vedere c’è anche una grande responsabilità di Marco Carnesecchi, che non riesce a bloccare la palla e concede il gol all’Inter. Ma il gol di Esposito noin è solo quello che apre le marcature in Inter-Atalanta, ma anche un segnale forte per tutto l’attacco.
Con l’infortunio di Lautaro Martinez, infatti, tutto l’attacco aveva smesso di segnare. E questa assenza si è sentita soprattutto contro Bodø/Glimt, le due partite che l’Inter ha perso, mettendo a serio rischio anche il proseguimento della stagione.
FOTO – Il messaggio della Curva Nord prima di Inter-Atalanta
Inter-Atalanta, la partita di Esposito
Partito come titolare per la terza volta consecutiva, dopo la panchina iniziale contro il Genoa, Pio Esposito ci ha mezzo meno di mezz’ora a firmare con una rete la sua prestazione. Con la rete in Inter-Atalanta, il centravanti italiano ha raggiunto quota 8 gol su 39 partite in tutte le competizioni, di cui 5 in 27 partite di campionato. Soltanto in due partite, Inter-Torino della prima giornata per squalifica e Inter-Juventus alla terza giornata per scelta tecnica, non è sceso in campo in campionato. Segno che, pur partendo indietro nelle gerarchie, non solo Pio Esposito si sia preso il suo spazio, ma abbia anche fatto valere le sue immense qualità.
In 66′, Pio Esposito ha toccato pochi palloni. Appena due tiri in porta, di cui uno tramutato in gol: segnale di grande cinismo, specialmente nei momenti clou. Utile anche in fase di costruzione, con una percentuale dell’80% di passaggi riusciti, perfettamente equidivisi tra i passaggi nella sua metà campo, 4 riusciti su 5, e quelli nella meta campo avversaria, 16 su 20. Poca presenza, invece, nel traffico in mezzo al campo: appena 2 i duelli in cui è stato invischiato, 1 soltanto vinto.
