In Argentina non si parla d’altro: perché Lionel Scaloni non ha concesso nemmeno un minuto a Lautaro Martinez nella finale dei Mondiali contro la Spagna? È questa la domanda che accompagna le ore successive alla sconfitta dell’Albiceleste, con il capitano dell’Inter finito al centro del dibattito per una scelta del commissario tecnico apparsa difficile da comprendere. Il Toro arrivava all’ultimo atto del torneo sulle ali dell’entusiasmo dopo il gol decisivo segnato all’Inghilterra in semifinale, in un momento di forma fisica e mentale straordinario, ma Scaloni ha deciso di affidarsi ancora una volta a Julian Alvarez, protagonista di dei Mondiali al di sotto delle aspettative.
La gestione della partita da parte del CT argentino ha alimentato ulteriormente le critiche: l’Argentina ha faticato per tutta la finale, senza riuscire a creare vere occasioni da gol, e quando serviva una soluzione offensiva diversa Scaloni ha preferito un atteggiamento più prudente. Una scelta che ha lasciato in panchina uno dei giocatori più decisivi del percorso ai mondiali dell’Albiceleste.
“Da eroe della semifinale a dimenticato”: il caso Lautaro scuote l’Argentina
“La testa bassa, lo sguardo cupo. Quando l’arbitro Vincic fischia la fine, il Toro si toglie finalmente la pettorina delle riserve ed entra nell’arena del MetLife. Ma la corrida è già terminata. La fiesta spagnola colora di rosso il prato di East Rutherford, mentre Lautaro Martinez e i suoi compagni lo attraversano per andare a salutare i tifosi argentini, che continuano a cantare. Scuote il capo, il capitano dell’Inter. Poi in sala stampa non dirà una parola, perché dentro allo spogliatoio il patto è chiaro, «niente polemiche fra noi», ma il fatto che non abbia giocato nemmeno un minuto della finale non può passare inosservato“, sottolinea il Corriere della Sera.
Il quotidiano evidenzia il contrasto tra il ruolo avuto da Lautaro nella semifinale e quello vissuto nell’atto conclusivo del torneo: “Da eroe della semifinale a dimenticato: perché? Perché il ct Scaloni non ha pensato a lui per tentare l’assedio finale? In molti lo volevano addirittura titolare, dopo il gol da sogno agli inglesi che era valso la finale, invece la scelta iniziale è ricaduta su Julian Alvarez. Inconcepibile però che in due ore di partita il Toro non abbia messo nemmeno un piede in campo. A Buenos Aires, dove sotto l’Obelisco c’è stata una guerriglia dopo la partita fra tifosi e polizia, Scaloni è finito inevitabilmente sul banco degli imputati per la gestione della partita, troppo conservativa”.
La situazione è diventata ancora più complessa nei supplementari, quando l’espulsione di Enzo Fernandez ha costretto Scaloni a cambiare completamente piano tattico. Il commissario tecnico ha scelto di togliere un attaccante, Julian Alvarez, per inserire Senesi e difendersi con un 5-3-1 nel tentativo di arrivare ai calci di rigore. Una strategia che però non ha pagato: senza riferimenti offensivi, l’Argentina si è abbassata sempre di più fino a subire il gol decisivo della Spagna.
“Appena prima dei supplementari, poi, l’espulsione di Fernandez che indirizza la partita e che spegne le speranze di Lautaro: il ct toglie un attaccante, Alvarez, per coprirsi con Senesi e un 5-3-1 per provare a resistere fino ai rigori. Non ha funzionato, perché in 10 e senza punte l’Argentina si è abbassata troppo, fino al gol sentenza. «Martinez sarebbe servito» concorda Antonio Conte“, scrive ancora il Corriere della Sera.
Ora per Lautaro è tempo di voltare pagina e tornare a concentrarsi sull’Inter. Il capitano nerazzurro ha vissuto una finale amara, ma anche in questa occasione ha confermato la propria leadership fuori dal campo, senza mai alimentare polemiche. La sua risposta sarà ancora una volta sul terreno di gioco: con l’obiettivo di riportare l’Inter ai vertici in Italia e in Europa, inseguendo un nuovo Scudetto e quella Champions League sfiorata negli ultimi anni. “Mai una parola fuori posto, la squadra al centro di tutto, in testa solo il gol: il Toro vuole tornare protagonista nell’arena, come è giusto che sia“.
Mondiali 2026, continua a far discutere la panchina in finale di Lautaro. C’era un patto nello spogliatoio…
